Gestire il tempo significa impiegare tempo per gestirlo. A prima vista sembra un cane che si morde la coda ma mai minuto fu impiegato meglio di quel minuto in cui si pianificarono i 10 minuti successivi.
Nella pianificazione del tempo dobbiamo tener presente un ulteriore dato di fatto (vedi post precedente): il tempo è quello che è, non se ne può creare ne distruggere.
Quindi il tempo si può solo controllare!!!
Controlare il tempo significa organizzarlo in modo che tutto fili liscio. Il tempo è come un macchinario dove ci sono tanti ingranaggi. Se uno si inceppa, il macchinario funziona male o si rompe. E noi non vogliamo ne funzionare male ne romperci… ma solamente riuscire a fare quello che vogliamo in un tempo che decidiamo.
Un paradosso del tempo:
Una cosa curiosa del tempo è questa: se io dispongo di 10€ oggi posso scegliere di non spenderli, e conservarli per poi averne 20 domani. Se invece ho 10 minuti oggi DEVO per forza spenderli! Non posso conservarli per domani! Allora dato che il tempo si deve spendere PER FORZA, spendiamolo bene!
Un buon modo di gestire il tempo è quello di impiegarlo nelle cose che rendono di più. Porci degli obiettivi è una buona cosa. Trovarsi di furia no! Non è una buona cosa ne per noi ne per chi ci sta intorno.
Dato che abbiamo detto che il tempo non si può creare, allora cosa possiamo fare quando ci troviamo a corto di tempo? La risposta è molto semplice: scegliere!
A volte dire NO è la cosa più positiva che possiamo fare per noi e per gli altri
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Continua
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Era questa la frase che una persona conosciuta tanti anni fa aveva scritto nel suo ufficio. Allora non avevo dato peso a quelle parole che sprizzavano ironia e sulle quali ridevo. In realtà mai parole furono più sensate 
Al mondo tutto è possibile ma allo stesso tempo tutti quanti abbiamo un limite comune: le 24 ore che trascorrono in ogni giornata.
Con in soldi si può acquistare un oggetto, con il carisma si può persuadere una persona, con il potere si può comandare qualcunaltro, ma il tempo no! I minuti di una giornata sono gli stessi per tutti!
E come mai allora ci sono persone che si incasinano continuamente, che sono costrette a lavorare di notte, mentre altre riescono a fare tutti i task di una giornata in perfetto orario e se ne vanno a divertirsi quando escono dall’ufficio?
La parola d’ordine è una sola: efficacia!
L’amico Ivan (Ivan… se hai un sito fammelo sapere che ti letto il link) diceva qualche tempo fa che “il tempo non si crea ne si trova ma si usa in base alle proprie scelte“. E allora facciamo le scelte giuste, ecco.
Nella giornata ci sono cose importanti e cose meno importanti.
Efficienza significa riuscire a farle tutte.
Efficacia significa riuscire a fare quelle importanti, ovvero essere efficaci!
E tutte quelle attività meno importanti che spesso sono in numero maggiore rispetto a quelle importanti? La risposta è: Pace all’anima loro!
Facciamo un confronto: essere efficienti significa lavorare a TUTTE le attività che ci si presentano, non avere tregua, ne un attimo di pausa, non distogliere mai l’attenzione. E’ veramente questo l’insieme di processi per cui è fatto il nostro organismo? No!
Essere efficienti porta a non esserlo. L’efficienza c’è per pochi minuti, poi non si è più ne efficienti ne soprattutto efficaci. Essere efficienti significa vivere male, essere poco produttivi per se e per l’azienda, fare caxxate che poi si ripercuoteranno sul nostro lavoro futuro. Questo significa “inizio della corsa del topo” dalla quale è molto difficile uscire.
Allora perchè mettersi nei guai, lavorare male per se, per i propri colleghi e per la propria azienda?
La soluzione è l’efficacia. Una persona efficace porta a termine tutti i suoi compiti importanti, rende felice gli altri, lavora bene, si diverte, esce la sera, viaggia nel weekend, si rilassa e non è stressato. Quanti di voi possono dire di essere efficaci? Spero tanti!
Applichiamo Pareto al tempo: svolgendo il 20% delle attività di una giornata si raggiunge l’80% degli obiettivi.
Mi basta l’80% e mi fermo.
Oggi per la prima volta da anni a questa parte mi sono dimenticato di un appuntamento.
Non è possibile che le tante cose da fare in ufficio mi influenzino nella gestione del mio tempo libero, del tempo con la mia signorina, con i miei amici o con i miei familiari.
E’ tempo di cambiare la gestione del mio tempo… da subito. Da domani!
Non il lavoro duro, ma il dubbio e il timore producono ansietà, mano a mano che rivedendo un mese o un anno diventiamo oppressi dalla pila enorme di compiti da finire.
(I. L.)
Riportando questa citazione dell’amico Ivan, vorrei sottolineare l’importanza delle emozioni nel determinare la nostra produttività. Passare l’intera giornata contro un problema che ci impedisce di svolgere i compiti che ci eravamo prefissati, non fa altro che allontanarci dall’obiettivo.
La soluzione è quindi quella di dedicarsi completamente ad altro, magari spostare ad oggi un task di domani che ci piace, attingere emozioni positive da quell’attività, uscire per una birra dopocena e risolvere brillantemente l’indomani il problema quando ci ricorderemo di averne uno.