E’ una bellissima sensazione ascoltare questa splendida poesia letta dall’autore in questo Giovedì sera dopo essersi immersi nella lettura di un libro.
E’ stato affascinante percorrere le parole di un libro già letto e trovarlo incredibilmente nuovo.
A voi è mai capitato?
Intanto il pensiero va al fatto che in questo preciso istante da qualche parte, qualcuno sta venendo al mondo e qualcun’altro sta scappando da se stesso coprendosi sotto le lenzuola.
Pensare al tempo che scorre è veramente una sensazione strana a volte.
Ci sono dei giorni in cui abbiamo furia, dei giorni in cui percepiamo il trascorreree godiamo della lentezza dei momenti piacevoli.
Altre volte vorremmo non vivere un brutto momento perchè si sembra lungo un’eternità.
Altre ancora ci soffermiamo a ricordare qualcosa di emozionante e non ci interessa il tempo che sta scorrendo, ma stiamo lì, fermi immobili con la mente altrove, e chissà lo sguardo che abbiamo in quei momenti, chissà quale espressione in faccia, in che direzione guardano gli occhi e quante linee farà la pelle sul viso. Quante dita ci stiamo mordendo, quante volte ci mordiamo lelabbra.
In questi momenti in cui la mente va altrove e la fantasia vola, non ci curiamo affatto del tempo.
Quando pensiamo, sogniamo ad occhi aperti ed il tempo non ha più nessuna importanza.
Quando sento questa canzone, quando vedo questo spezzone di film, sento dentro di me una forte emozione, un ricordo di molti anni fa.
Non mi ricordo qualcosa di tangibile, che si può toccare o che si può vedere, ma mi ricordo solo l’emozione che ho provato in quell’occasione. Una sensazione forte di quelle che ti prendono dentro e ti toccano in profondità e non ti lasciano scampo per alcuni minuti. Di quelle che avverti prima sulle cosce, poi sulle braccia e infine in viso.
Quando accade questo è meraviglioso, è un momento in cui veramente ti senti isolato dal mondo nella tua nicchia sicura e quei minuti non si possono misurare.
E’ bello vivere questo. Con me succede che si alternano dei momenti in cui mi sento forte, razionale, invincibile, mentre altri mi sento euforico al punto tale che riesco a capire perfettamente il punto esatto dove sto provando quella precisa emozione. Intendo dire il punto esatto fisico sul corpo. A voi è mai successo? E’ bellissimo!
Quando ho iniziato a giocare, ho sentito per la prima volta di appartenere a una tribù, a una grande famiglia. Finalmentre non ero più quello diverso, quello a cui si presentavano delle incomprensioni. Finalmente per la prima volta capivo tutto, ogni cosa mi era chiara, ogni dinamica mi pareva una serie naturale di successioni.
Ne è passato di tempo ma è stato fantastico scoprire un universo tutto da esplorare semplicemente spalancando una porta che tutti noi abbiamo già di per se socchiusa.
Quando ho deciso di fermarmi l’ho fatto perchè ero totalmente sicuro della mia scelta.
Raggiungere l’equilibrio è stato molto difficile ma ci sono riuscito!
Quando però mi accorgo che basta un attimo di distrazione che gli equilibri cambiano, a volte esplodo.
Quando scopro che gli equilibri vengono cambiati, ecco… in quel caso… è meglio non avermi vicino.
Stavo assaporando il calore delle lenzuola liscie e allo stesso tempo leggere, quando la mente è andata verso il passato.
Avete presente quando avvertite dentro di voi una sensazione di soddisfazione. Un qualcosa che vi è entrato dentro ed è piacevole tanto che non volete più dormire?
Bene! Esattamente quella sensazione mi ha spinto ad andare a rileggere quello che scrivevo tre/quattro anni fa. Tutte le tappe del mio percorso, tutti i pensieri, le emozioni messe in parole, e tutti i consigli che ci siamo scambiati. Consigli preziosissimi!
E’ affascinante rileggere di tutte le mie insicurezze di quel periodo e tutto il lavoro fatto con gli altri.
Ho addirittura trovato del testo dove scrivevo esattamente quello che volevo tra 3 mesi, tra 6 mesi, tra 1 anno. Devo dire che darsi degli obiettivi nel medio termine è il modo migliore per raggiungeli. La volontà subentra a livello inconscio e ti ritrovi ad un certo punto in cui nemmeno ti rendi conto di quello che sei riuscito a fare, delle persone che hai conosciuto, di chi è passato nella tua vita solo un giorno, di chi hai visto solo oggi, domani e domanilaltro, per poi non rivedere mai più, di chi ti sembrava potesse essere una scelta e invece non lo era, di chi invece hai scelto.
Rileggere quello che ho scritto in questo periodo fantastico è veramente affascinante.
E’ vero! Non sono riuscito a condividere questo percorso con molte persone che mi erano, mi sono e mi saranno vicine anche se ci ho provato in tantissime occasioni.
A chi a messo in parole le sue sensazioni nel corso degli anni, consiglio di rileggerle.
A chi sta facendo un percorso e non ne sta tenendo traccia, consiglio di scrivere.
Ne vale veramente la pena, per capire poi a che punto siamo, quali mete abbiamo raggiunto, quali mete possiamo arrivare.
Questa canzone è una vera e propria miniera d’oro!!!
In nessun’altra canzone una ragazza dice più palesemente ciò che vuole da noi.
Vi invito a leggerla… soffermandovi sui testi in neretto.
Vi invito ad ascoltarla nel video sotto.
Vi invito a fare tesoro di questi preziosi insegnamenti.
Parole di Burro Carmen Consoli
Narciso parole di burro
si sciolgono sotto l’alito della passione Narciso trasparenza e mistero
cospargimi di olio alle mandorle e vanità modellami
Raccontami le storie che ami inventare spaventami raccontami le nuove esaltanti vittorie
Conquistami inventami dammi un’altra identità
stordiscimi disarmami e infine colpisci abbracciami ed ubriacami
di ironia e sensualità
Narciso parole di burro nascondono proverbiale egoismo nelle intenzioni Narciso sublime apparenza ricoprimi di eleganti premure e sontuosità ispirami.
Raccontami le storie che ami inventare spaventami raccontami le nuove esaltanti vittorie
Conquistami inventami
dammi un’altra identità
stordiscimi disarmami e infine colpisci
abbracciami ed ubriacami
di ironia e sensualità
abbracciami ed ubriacami di ironia e sensualità
Qualche giorno fa ho scritto un articolo dove con alcuni esempi ho verbalizzato il pensiero sull’importanza di dire no.
Adesso un semplice esercizio per mettere meglio a fuoco questo concetto. Un metodo per capire quando il nostro NO è affine all’attenzione verso se stessi e non dobbiame temere niente se gli altri ci rinfacciano un comportamento egoista.
E’ infatti probabile che i nostri NO, inizialmente vengano interpretati dagli altri, da chi ci conosce o da chi soltanto ci frequenta, come atti di egoismo.
Come possiamo quindi capire se il nostro NO è frutto di un comportamento volto all’attenzione verso se stessi, che nel tempo non potrà far altro che giovare sia a se stessi ma anche e soprattutto a chi ci sta intorno, oppure è un NO effettivamente oltre il confine del buonsenso, sfociato nell’egoismo?
Come sempre, per avere la risposta giusta occorre porsi le domande giuste. Ecco qua alcune domande da porsi come esercizio ogni volta che ci sorge un dubbio comportamentale dopo aver detto un NO.
Per porsi queste domande è bene prendersi un quarto d’ora di tempo per se stessi, chiusi in una stanza al sicuro:
1) Quali sensazioni ha suscitato in me la richiesta alla quale ho detto no, nel momento in cui mi è stata formulata?
2) Se accettassi la richiesta per volontà o compromesso, mi sentirei a disagio?
3) Le volte scorse nelle quali ho accettato una richiesta che mi ha provocato la stessa sensazione venuta fuori rispondendo al punto 1, mi sono forse detto che non avrei più accettato richieste di questo tipo?