Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

23

May

Una giornata come tante, una piacevole domenica di Maggio.

Eppure oggi ci sono state ore particolari, uno scambio di opinioni razionale nel pomeriggio, uno scambio di risate la sera, uno scambio furtivo di un solo sguardo rubato nell’attimo in cui nessuno dei due pensava di dover guardare l’altra.
I dubbi sicuramente sono nati in tutti e quattro gli occhi.

Forse la consapevolezza indotta dall’esterno non è poi così giusta e vantaggiosa come penso io da diversi mesi. Forse la personalità di un tempo sta riemergendo e lo si vede anche dal modo di fare e dall’abbigliamento sulla via di tornare al top.

Intanto dopo aver notato questi particolari, un’amica mi chiede per sms perchè non ho apprezzato la sua abbronzatura e un probabile compagno di viaggio dell’estate mi domanda se ho sistemato tutto al lavoro per le settimane estive.

E mentre accade tutto questo, vado via sempre più convinto di quello che voglio fare ed aumenta in me la consapevolezza che lo farò.

L’unico rammarico, non aver salutato lo sguardo oggi meno protetto che se ne andava…

05

May

E’ una bellissima sensazione ascoltare questa splendida poesia letta dall’autore in questo Giovedì sera dopo essersi immersi nella lettura di un libro.

E’ stato affascinante percorrere le parole di un libro già letto e trovarlo incredibilmente nuovo.

A voi è mai capitato?

Intanto il pensiero va al fatto che in questo preciso istante da qualche parte, qualcuno sta venendo al mondo e qualcun’altro sta scappando da se stesso coprendosi sotto le lenzuola.

 

 

05

May

 

In questi giorni a casa con la febbre ho letto molto.

Nei giorni prima ho visto una nuova realtà delle cose e scoperto nuovi punti di vista.

Ho avuto conferme ed ho scoperto nuove potenzialità ancora da esprimere.

Per questo tiro una riga… sarò la persona che ero… cioè una nuova persona… e ricomincio da qui!

___________________________________________________________

 

 

 

 

28

Feb

Ho letto mille libri su mille argomenti diversi nella mia vita.

Ho visto mille documentari, mille film, mille occasioni ci sono state in cui ho potuto apprendere, capire…

Però nessuna parola letta, nessun dialogo ascoltato in una scena, nessuna nozione appresa da un filmato è mai stata utile quanto uno ed un solo minuto di vita vissuta in prima persona.

La pratica è realtà ed esperienza… la teoria è solo conversazione.

12

Feb

….
…ottengo sempre quello che sento di voler raggiugere.
Questo è un dato di fatto e non c’è nulla da fare… sono fatto così :)
….

03

Feb

Pensare al tempo che scorre è veramente una sensazione strana a volte.

Ci sono dei giorni in cui abbiamo furia, dei giorni in cui percepiamo il trascorrere e godiamo della lentezza dei momenti piacevoli.

Altre volte vorremmo non vivere un brutto momento perchè si sembra lungo un’eternità.

Altre ancora ci soffermiamo a ricordare qualcosa di emozionante e non ci interessa il tempo che sta scorrendo, ma stiamo lì, fermi immobili con la mente altrove, e chissà lo sguardo che abbiamo in quei momenti, chissà quale espressione in faccia, in che direzione guardano gli occhi e quante linee farà la pelle sul viso. Quante dita ci stiamo mordendo, quante volte ci mordiamo le labbra.

In questi momenti in cui la mente va altrove e la fantasia vola, non ci curiamo affatto del tempo.

Quando pensiamo, sogniamo ad occhi aperti ed il tempo non ha più nessuna importanza.

E’ per questo che io sono un  sognatore.

 

 

01

Feb

Quando sento questa canzone, quando vedo questo spezzone di film, sento dentro di me una forte emozione, un ricordo di molti anni fa.

 

Non mi ricordo qualcosa di tangibile, che si può toccare o che si può vedere, ma mi ricordo solo l’emozione che ho provato in quell’occasione. Una sensazione forte di quelle che ti prendono dentro e ti toccano in profondità e non ti lasciano scampo per alcuni minuti. Di quelle che avverti prima sulle cosce, poi sulle braccia e infine in viso.

 

Quando accade questo è meraviglioso, è un momento in cui veramente ti senti isolato dal mondo nella tua nicchia sicura e quei minuti non si possono misurare.

 

E’ bello vivere questo. Con me succede che si alternano dei momenti in cui mi sento forte, razionale, invincibile, mentre altri mi sento euforico al punto tale che riesco a capire perfettamente il punto esatto dove sto provando quella precisa emozione. Intendo dire il punto esatto fisico sul corpo. A voi è mai successo? E’ bellissimo!

 

 

19

Jan

C’è chi nasce per star seduto sulla riva di un fiume,
c’è chi viene colpito dal fulmine,
c’è chi ha orecchio per la musica c’è chi è artista,
c’è chi nuota,
c’è chi è esperto di bottoni,
c’è chi conosce shakespeare,
c’è chi nasce madre…
e c’è anche chi danza.
C’è chi nasce per star seduto sulla riva di un fiume,
c’è chi viene colpito dal fulmine,
c’è chi ha orecchio per la musica c’è chi è artista,
c’è chi nuota,
c’è chi è esperto di bottoni,
c’è chi conosce shakespeare,
c’è chi nasce madre…
e c’è anche chi danza.

30

Oct

Io non cerco di essere meglio o peggio di quello o di quell’altro. Non trovo soddisfazione nell’essere migliore o superiore di quella persona. Non spero che gli altri siano peggio per distinguermi.

Io voglio solo essere oggi meglio di me stesso di ieri, domani meglio di me stesso di oggi… tra un anno meglio di me stesso di quest’anno.

 

24

Jun

Immaginiamo per un attimo la nostra vita come un metro che va dal momento della nostra nascita al momento della nostra morte. Un metro composto da 100 centimetri che rappresenta la nostra intera esistenza.

La maggior parte della nostra vita è rappresentata da 99 centimetri di questo metro. 99 centimetri nei quali dobbiamo portare a termine o almeno provare a fare quello che la società ci dice essere giusto. Nei 99 centimetri le regole della società ci impongono di essere sempre i primi, di fare di tutto per vincere sempre, di competere con altri per essere migliori, di ricevere apprezzamento da chi sta qualche centimetro più in là e conta di più, di sentirci gratificati da una promozione, di pensare al futuro, di ricordarci del passato, di cercare sempre di più…

Il centimetro oltre i 99 che resta è la porzione di vita che la nostra società non contempla, ma che esiste. Viene volutamente lasciato da parte perchè non è possibile per la società considerarlo, dato che esso non contempla il raggiungimento di uno scopo o di un’obiettivo in relazione all’approvazione o al successo decretato da altri.

Questo centimetro e’ il centimetro critico.

Esso simboleggia il significato della vita ed è palesemente ignorato da chi ci insegna ed anche da noi stessi. Questo rappresenta l’insieme delle nostre sensazioni, ciò che ci gratifica e ci proviene dall’interno, ciò che ci fa sentire promossi perchò ci promuoviamo, ciò che ci fa sentire vincenti senza entrare in competizione, superare od essere migliori di altri. In questo centimetro le regole sono completamente diverse da quelle del resto della vita e riguardano solo noi. In questo centimetro ci collochiamo nella posizione che siamo sicuri ci spetti senza guardare dove è collocata la persona accanto a noi. Le regole sono date da segnali interiori che ci rendono appagati indipendentemente dalle cose esteriori.

Avere la sensazione che la propria vita abbia uno scopo permette di far si che quel singolo centimetro contro novantanove possa allargarsi a due contro novantotto o a tre contro novantasette. Avere uno scopo nella propria vita significa allargare il centimetro critico e far si che le regole, il confronto, la lotta, la competizione occupino la parte corta del metro.

Eppure la società e l’educazione ci vuol dire fin da piccoli qual’è lo scopo della nostra vita. Avere più soldi, avere più successo, avere più potere… tutti confronti che non fanno altro che accendere la corsa del topo dentro di noi sin da piccoli per rincorrere una cosa che non raggiungeremo mai restando nella parte del metro più lunga, perchè tale cosa si trova in quel piccolo centimetro di cui noi ignoriamo l’esistenza.

Per vedere il nostro scopo ed avere un senso occorre spingersi verso ciò che non si conosce, esplorare quel centrimetro consapevoli dei propri rischi, inseguire il proprio realizzarsi, non accettando di comportarsi "come tutti gli altri".

Se ci adattiamo alle conformità non esploreremo mai quel centimetro e non conosceremo mai il nostro scopo. Scompariremo senza lasciar traccia come un’altro elemento della società che si è uniformato alla massa rimanendo insignificante.

Il centimetro critico è la parte più importante della vita ed è necessario adottare comportamenti diversi e fuori dagli schemi per poterlo raggiungere ed estendere.

 

 

Un’ottima interpretazione del concetto del centimetro critico che mi ha ispirato in questo breve testo si trova a pagina 333 del libro "te stesso al cento per cento" di Wayne E. Dyer, che consiglio a tutti di leggere.

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