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Al ritorno da una serata non al massimo, sono stato a fare due chiacchere a casa di un amico. Di cosa abbiamo parlato? Di donne!
Ho scoperto che siamo molto in sintonia con il modo di vedere le cose come stanno e che abbiamo molti utili spunti in comune.
Anche se abbiamo parlato di cose molto interessanti che mi piacerebbe dirvi, sarebbe bello parlarne dal vero.
Una cosa che mi ha fatto notare e per la quale sono rimasto sorpreso è la dinamica della ribollita.
"Quando una relazione finisce ci sono sempre tre tempi: inizialmente c’è lo scontro emozionale tra i due, poi c’è il periodo dell’allontanamento ed infine il tentativo di ritorno della ragazza dopo 5/7 mesi" (F.T)
E’ dannatamente vero quello che Fabio dice. Solo che non ci avevo mai fatto caso.
Erano le 22:30 ieri sera quando siamo arrivati al parco. Lo spettacolo pirotecnico c’era un’ora dopo ma tutto era già transennato intorno al lago.
Lungo la fila di barriere alzate per tenere le persone alla giusta distanza, un elemento mancante proprio in corrispondenza della strada che va nel boschetto.
Certi pensieri sono veramente irrestistibili, non trovi?
A volte alcune idee sono più eccitanti di un frutto succoso.
Io e la mia signorina abbiamo oltrepassato l’inspiegabile varco dirigendoci verso la collinetta dove si sarebbe potuto assistere allo spettaolo pirotecnico da una posizione veramente emozionante. Proprio sopra di noi i densi colori e la potenza rimbombante degli scoppi sarebero apparsi maestosamente. Avremmo sentito veramente la penetrazione del razzo come se avvenisse dentro di noi, per poi sentirlo giungere al punto giusto ed esplodere liberandosi in una nuvola di colori tutti sparsi.
L’erba leggermente bagnata, tutta fredda e dall’odore tipico emanato dai fili appena tagliati sarebbe stata un ottimo appoggio dove sdraiarsi per guardare in su senza piegare il collo.
Stare sotto la pioggia senza ombrello, Bagnarsi, abbandonarsi alle sensazioni che ti scorrono dentro, è una cosa che adoro. Provare le stesse sensazioni sotto un cielo illuminato di mille colori sarebbe stato veramente fantastico, non lo credi anche tu?
E invece, un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo, un’auto blu scuro con un lampeggiante sopra come si vede a malapena nella foto che sono riuscito a scattare, ci ha mandati via. Poi cho capito che eravamo veramente vicini al punto da dove avrebbero lanciato i razzi
Seduto in disparte sulla sponda sinistra del fosso, osservo i primi girini che si muovono euforici, eccitati alla bramosia del dono della vita che hanno appena ricevuto. Pare non sappiano che li sto osservando, e per questo si muovono come gli indica il proprio istinto, noncuranti dell’osservatore.
Ma il mio occhio è vigile e coglie ogni loro movimento, ogni traiettoria ed ogni iterazione che vi possa essere tra di loro. Nonstante l’ora, l’acqua traspare il fondo del fosso. Complice anche una splendida luna piena che, ormai rassegnata all’inesorabile destino del rincorrere perennemente il sole, si gode questa splendida notte stellata mostrando tutto il suo calore con quel giallo ricco di energia.
Il gufo si è appena poggiato sul legno conficcato in terra, che avrebbe dovuto fungere da recinto a questa parte del fosso molto pericolosa. Lo guardo meglio… forse è una civetta. Non importa cosa sia; i suoi occhi mi fissano come mai i miei hanno fissato nessuno. Costante ed impetuoso è il suo sguardo verso di me, quasi a volermi intimorire.
Chissà cosa starà pensando il pennuto. Forse anche lui prova curiosità nei miei confronti; nei confronti di questo essere umano dalle gambe incrociate e dalla schiena dritta, che a quest’ora di notte sta seduto sul cigli di un fosso. Forse si chiederà cosa ci sarà di interessante in un fosso sopra al quale vola tutti i giorni e dove non ha trovato nulla che gli desti curiosità. La capacità di provare interesse non è insita nella natura dell’uomo. Essa va coltivata. Va allenata con l’immaginazione. E quando la semplice curiosità diventa interesse, nasce internamente la sensazione di essere nel giusto, di vivere per qualcosa, di sentirsi parte del tempo che sta trascorrendo, senza dover rincorrere il tempo che trascorrerà per viverlo in anticipo.
Ed ecco che guardando l’acqua che sta scorrendo, vedo in essa la tranquillità. L’acqua non ha furia, ma si lascia trasportare dall’inerzia dettata dalla pendenza che il terreno le offre. E quando l’acqua incontrerà un
terreno in salita, aspetterà che altra acqua la raggiunga, fino a formare un insieme capace di superare l’ascesa, per poi iniziare a scendere ancora piu forte che mai.
Tutto questo avviene anche nell’essere umano. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a superare le salite, e che mi hanno permesso di vivere con felicità i nostri giorni.