Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

28

May

 

Ci sono persone che preferiscono ascoltare se stesse, piuttosto che ascoltare le parole degli altri. Sono persone che non si mettono in mostra molto spesso, ma quando lo fanno ci ricordano che quando decidi di scendere in pista, anche se qualcuno può dubitare di te, parole come "non posso", "non ci riesco", o "è impossibile", non esistono! E ci ricordano tutte le volte di continuare a credere che… impossible is nothing.

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02

Apr

Parlavo qualche tempo fa con la mia signorina di questo filosofo. Non avendo sonno, stasera ho ripreso il libro che non ho mai ultimato di leggere. Mi sono imbattuto in questo passo che trovo incredibilmente in sintonia con il mio pensiero.

[...]

Io voglio essere e avere tutto ciò che posso essere e avere.

Che m’importa se gli altri sono o hanno qualcosa di simile?

La stessa, identica cosa non possono né esserla né averla.

In non reco loro alcun danno, così come non reco alcun danno alla roccia per il fatto che, rispetto ad essa, ho il "vantaggio" di camminare.

E se gli altri potessero avere quello che io ho, l’avrebbero.

(Max Stirner)

 

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28

Mar

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01

Mar

Ho visto il film al cinema qualche tempo fa, e lo consiglio a tutti!

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27

Feb

Corsa del topo

In linea di massimo penso di essere piuttosto pigro.

Questo in relazione alle persone che vedo affannarsi per rincorrere obiettivi e risultati, finendo poi nella corsa del topo.

Lavorare lavorare lavorare?

Niente di più inutile e dannoso per se ma sopratutto per il proprio lavoro e la produttività.

Essere pigri non significa lavorare poco, ma lavorare meglio! Non significa stare sul divano con il telecomando in mano, ma significa avere hobby, passioni, credenze, attività ludiche e di divertimento, fuori dal lavoro che non fanno altro che arricchire se stessi rendendoci migliori nel lavoro, più produttivi e più geniali.

Lo scopo lavorativo quindi è quello di fare ciò che va fatto, nel modo migliore, spendendo il minor quantitativo di energie possibile.

Anche qui una precisazione. Questo non significa che non avremmo potuto fare di più. Certo che avremmo potuto fare molto di più!! Ma se non è necessario, meglio fare di più in ciò che ci riguarda più direttamente o che ci interessa maggiormente.

 

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09

Feb

io1 Lequilibrio

 

Quando ho iniziato a giocare, ho sentito per la prima volta di appartenere a una tribù, a una grande famiglia. Finalmentre non ero più quello diverso, quello a cui si presentavano delle incomprensioni. Finalmente per la prima volta capivo tutto, ogni cosa mi era chiara, ogni dinamica mi pareva una serie naturale di successioni.

Ne è passato di tempo ma è stato fantastico scoprire un universo tutto da esplorare semplicemente spalancando una porta che tutti noi abbiamo già di per se socchiusa.

Quando ho deciso di fermarmi l’ho fatto perchè ero totalmente sicuro della mia scelta.

Raggiungere l’equilibrio è stato molto difficile  ma ci sono riuscito!

Quando però mi accorgo che basta un attimo di distrazione che gli equilibri cambiano, a volte esplodo.

Quando scopro che gli equilibri vengono cambiati, ecco… in quel caso… è meglio non avermi vicino.

 

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14

Jan

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10

Jan

Leadership

Chi è un leader?

Cosa state aspettando?”, chiese ad un gruppo di persone assiepate lungo una strada.

“Non sai? Un grande re passerà di qui e vogliamo vederlo.”

“Un grande re? E quanti re ha fatto?” chiese lui.

“Un re fare altri re?” gli replica l’uomo attonito.

Ma il giovane lo guarda e dice: “Quelli che voi considerate re non lo sono. Un vero re è colui che fa diventare tutti re. È colui che governa la propria vita ma non la vita degli altri, e invece li aiuta a governarsi da sé. Venite con me e vi dirò il segreto per diventare dei veri re”.

E insieme giunsero in un’altra località, dove tanta gente stava intorno ad una statua.

“Chi rappresenta?” chiese il giovane sadhu.

“Non sai che questo è il nostro grande leader? Gli stiamo rendendo omaggio nel giorno della sua nascita”.

“Un grande leader? E quanti leader ha fatto?”

L’uomo, confuso dalla domanda, gli ribattè dubbioso: “Un leader fare altri leader?

Questo è un leader perché ha dato vita a un buon sistema sociale e milioni di persone sono diventati suoi seguaci”.

Allora il giovane spiegò: “Un vero leader è colui che fa diventare tutti leader. Un vero leader sa che ogni persona è un potenziale leader in grado di governare la propria vita. Un vero leader non dice “Seguitemi”, ma “Seguite voi stessi”.

Venite con me e vi dirò il segreto per essere anche voi dei grandi leader.

Noto racconto buddista

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08

Jan

 

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20

Dec

 

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