Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

06

Jun

 

Non conosco questi ragazzi ma una volta li ho sentiti suonare all’Alchemist a Empoli e devo dire che fanno delle belle canzoni.

Mitica questa nel video sopra la quale esprime lo stesso concetto della "regola dei tre secondi" :)

E dato che ci siamo gli regalo anche un link. Se lo meritano: Punkinari.

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20

May

Frastuono, timbro di voce infetta da armoniche sintetiche. Note stravolte fuoriescono dal vinile consumato. Luce soffusa e bevanda alla mano. Barman che insegnano alle ragazze dietro al bancone, come preparare un cocktail.
Misto di sostanze sintetiche, colori intonati all’ambiente, le scale per regolare l’altezza.

Pressione elevata, sguardi che si incrociano, occhi puntati su di me. Dita che reggono il bicchiere celano un timido indice nella mia direzione.
Siepi a separare gli spazi, dividono zone caste da angoli svegli. Scarpe di soli lacci si muovono sotto ai piedi inclinati, che regolano la tensione muscolare.

Merce in mostra ma non in vendita, clienti che non sanno scegliere; la ricerca del "frame" giusto pare infinita. Scuse banali fuoriescono con voce di basso timbro. Orecchie ascoltano e scelgono la risposta pronta tra quelle già testate.
Parole di amicizia, sorseggio di bevande colorate. Aspriro un fumo di tabacco, non so perchè.

Battute, risa, cerchi umani che si creano e si distruggono a seconda dell’occasione. Età che si intrecciano quasi a mescolarsi, ragazze in scadenza tentano l’ultima spiaggia. Odore di sigaro nell’aria, pitoni sbucano dalle tasche e la personalità pare essere di mogano. Purtroppo o per fortuna il legno si ammorbidisce con l’umidità, e l’immagine torna quella originale.

Serpenti avvolti in vita non bastano. Ognuno sfodera le armi che ha, ognuno cerca di mostrarsi imitando il modello.
Cavalli vapore galoppano intanto sulla via del ritorno e molti si chiedono se sia l’ora di andare.
Intanto, mentre qualcuno torna a casa, altri credono ancora nel colpo di fulmine.

 

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18

May

Personalità che si confondono nella massa, cervelli in attività che non si notano, ma che esistono all’interno del luogo anonimo. Le pareti del cervello non hanno finestre, ma talvolta indicatori di intelligenza fuoriescono dalla personalità per mostrarsi solo a colui o colei che ha un occhio attento.
Difficile è la ricerca di un aggiunta alla bellezza esteriore. Difficile è la ricerca di un ragionameto articolato
reso suono da chissà quale corda vocale. Ma un’ettenta ricerca può trovare insiemi interessanti nascosti nella banalità del luogo anonimo.
 
Capannelli spesso fermi, immobili nella loro posizione, tentano di mescolarsi all’anonimia del luogo, fortunatamente senza riuscirci. Vano è il loro tentativo di abbassarsi alla media dei presenti. Difficile il verificarsi dell’accoglienza perchè c’è il timore del contagio.Finisce quindi che le personalità interessanti sfogano le loro qualità esercitando un banale saluto ai conoscenti, o parlando dell’attività quotidiana svolta per il solo fatto di aver qualcosa da raccontare nel dopocena.
 
Le nuove identità del luogo anonimo si vedono dallo sguardo, si notano dalla postura spesso diversa da chi vuole mostrarsi per cio che non è. Esse sono spesso sincere, e traspare in loro la voglia di essere se stesse, senza necessità di approvazione. Solo un occhio attento ed allenato sa cogliere le caratteristiche di queste
identità, e solo un’attenta ricerca può portare ad una piacevole conversazione.
Il luogo anonimo non pullula di queste presenze, ma esse vi permangono in quanto richiamate dalla necessità di recitare le proprie routine al fine di aumentare, o almeno di preservare, il proprio valore sociale. Le identità trovate nel luogo anonimo, non cadono banalmente nella ricerca di un colore della bevanda che si intoni alle stoffe che indossano. Non cadono nella trappola del materialismo che vuole indurle a modificare il loro pensiero astratto. Esse conducono un esistenza parallela, valutando eventuali iterazioni con coloro che fuggono dall’anonimia del luogo, e quando trovano l’interloquire con un fuggitivo, ne apprezzano il verbo. Esse parlano spesso tra di loro, e si aiutano nella selezione delle personalità anonime.
 
Intanto, mentre qualcuno ha trovato una via di fuga parlando al telefono, personalità interessanti gli passano davanti chiedendosi con chi stia parlando…
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