Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

16

Oct

Le ultime settimane ho avuto dei giorni veramente intensi, ricchi di emozioni, di nuove scoperte, di sfida.

E’ bella la sensazione dell’adrenalina che si mette in circolo, anche dopo una discussione, un confronto, uno scambio di punti di vista tra amici davanti a una birra, tra colleghi in ufficio…

Questi brevi ma intensi momenti mi hanno fatto imparare alcune semplici cose:

  • Ascoltare per capire – partire con la coscienza di avere vedute ed assunti consolidati che saranno messi alla prova e modificati mano a mano che una conversazione procede.
  • Incoraggiare gli altri a definire il loro modo specifico di ragionare, incentivandoli a rivederlo.
  • Fare la stessa cosa sopra con il proprio pensiero ed il proprio ragionamento.
  • Mettere in discussione le idee degli altri insieme alle proprie.
  • Essere disposti ad esporre con franchezza le proprie vedute rimanendo neutrali nei confronti del punto di vista dell’altra persona.

 

  • Share/Bookmark
Filed under: Pensiero — Tags:, ,

29

Aug

 I.F.D.   idealizzazione frustrazione demoralizzazione

Il disegno qui sopra mostra come sia facile smarrire il presente futurizzandolo ed instaurando un circolo vizioso.

In alto inizia il circolo vizioso con l’idealizzazione del proprio futuro: "stasera andrò a ballare e mi divertirò un casino", "domani andremo al mare e staremo benissimo", "sarò il più brillante del locale domani sera", oppure per citare un tema di questo periodo, "se vinco al superenalotto sarò a posto tutta la vita"… :)

Una volta idealizzato il futuro (questa idealizzazione avviene ovviamente in un momento presente) l’avvenimento che avevamo immaginato avviene. Il momento futuro che avevamo idealizzato pensando e pensandolo è ora diventato presente.

Purtroppo a volte accade spiacevolmente che l’avvenimento non è come lo avevamo idealizzato. Quante volte abbiamo espresso la nostra opinione dicendo che "quell’evento non ha rispettato le nostre aspettative"? Oppure "mi immaginavo una cosa e invece era un’altra"… o anche "mi aspettavo di meglio". A tutti è capitata una situazione di questo tipo almeno una volta nella vita.

Ecco quindi il momento della frustrazione. L’idealizzazione che avevamo fatto sul futuro di quell’evento, non si è rivelata tale nel momento in cui l’evento si è realizzato (e quindi ha vissuto il suo presente). Di qui la sensazione di frustrazione per le aspettative non rispettate e la ricerca di un motivo, di una colpa che in realtà non esiste. Il futuro fa quel che vuole indipendentemente da quello che ci immaginiamo che faccia. :-)

La mancanza di qualcosa o qualcuno da colpevolizzare se non ci rendiamo conto che la colpa è solo nostra e della nostra futurizzazione del presente, porta ad una demoralizzazione temporanea che ferma le nostre ambizioni relative all’evento in questione.

Quindi la prossima volta che avremo in programma di uscire una sera in quel locale ed essere brillanti, ripenseremo alla serata nella quale lo avevamo pensato ma non è successo. Quando dovremo prendere una decisione sul lavoro penseremo a quella decisione che avevamo preso pensando che avvenisse in un modo e invece avvenne in un altro e ci demoralizzammo per tutto il giorno.

L’unico modo per non cadere in questo circolo vizioso è quello di vivere il presente SENZA FARSI NESSUNA IDEA SU COME UNA COSA ANDRA’.

 

(Schema graficoripreso da: The sky’s Limit di WaYne W.Dyer | Concetti rielaborati dalla lettura dello stesso libro)

  • Share/Bookmark

13

Dec

Nuova sensazionale invenzione della BEC (Bengala Entertainment Corporation), che in questo periodo pre-natalizio presenta al mondo una nuova arma per dare opportunità di riscatto a tutte quelle persone che si sentono fisicamente o psicologimanente oppresse.

Tu ragazza. Quante volte hai provato quella spiacevole sensazione di impotenza e di oppressione davanti all’incontrastato dominio del tuo compagno, verso il quale proprio per questo ti sei sentita attratta. E ti sei arrabbiata con te stessa perchè non riuscivi a capire il motivo per il quale non potevi fare a meno di quel ragazzo così attraente proprio perchè aveva il coltello dalla parte del manico.Coltello_dalla_parte_del_manico

E tu…si proprio tu che ogni volta che ti siedi davanti al prof per sostenere l’esame, non puoi fare altro che assecondarlo nelle sue intenzioni e nelle sue decisioni, proprio perchè anche lui ha il coltello dalla parte del manico.

Anche tu… che hai a che fare quotidianamente con i clienti, verso i quali devi mostrarti sempre nello stato d’animo felice, raggiante e sorridente, anche quando dentro di te si manifesta la tristezza. Tu che sei continuamente sottoposto ad una prova di gentilezza e di cordialita. Sempre sotto esame dal cliente perchè il cliente ha sempre ragione, e quindi ha il coltello dalla parte del manico.

Da oggi la BEC puo aiutarti! Si! Gli ingegneri della BEC, dopo uno studio durato 4 anni, che ha visto protagonisti i laboratori più all’avanguardia del mondo, hanno finalmente messo a punto il manico dalla parte del coltello.

 

"Il manico dalla parte del coltello"

 

Finalmente, con l’utilizzo di questo splendido ritrovato della tecnologia, nato dopo ore e ore di sudore da parte degli scienziati più affermati del pianeta, potrai emergere dalla situazione di supplizio in cui ti trovi, e sentire dentro di te finalmente quella meravigliosa sensazione che può nascere solo in presenza della tua libertà di opinione, di espressione e di azione.

Costruisci dentro di te la certezza!

Acquista il manico dalla parte del coltello, e fallo trovare sul comodino del tuo compagno al mattino quando si alza, oppure poggialo sul banco davanti al prof. durante l’esame, o offrilo come regalo natalizio ai tuoi clienti ignari del destino al quale andranno incontro.

Quando tutti coloro che ti opprimevano avranno ricevuto il manico dalla parte del coltello, si troveranno loro stessi in una situazione sfavorevole e di svantaggio nei tuoi confronti, e potrai abilmente rifarti di tutto il tempo perso.

In che modo? Semplice! Quando il tuo compagno vorrà imporre il suo volere convinto di avere il coltello dalla parte del manico, e verrà verso di te ignaro di avere in quest’occasione, il manico dalla parte del coltello, tu invece di allontanarti vai incontro a lui, ed afferra cio che lui ha in mano.

Infatti, avendo egli il manico dalla parte del coltello, semplicemente starà stringendo una lama convinto che essa sia un manico. Ma il vero manico potrai afferrarglielo tu, in quanto facilmente afferrabile poichè sporge dalle sue dita. Ed una volta afferrato , il manico dalla parte del coltello che egli aveva in mano, sarà diventata la tua arma del riscatto, rivolta per giunta proprio verso di lui, che non potrà fare altro che sottostare al tuo volere.

  • Share/Bookmark

04

Dec

Ultimamente sto nutrendo una particolare attrazione nei confronti delle pubblicità. Trovo molto interessante come il suono delle parole, le immagini in movimento, le sensazioni di un tono di voce caldo possano modellare il nostro stato d’animo rendendoci a volte inconsciamente irresistibile il voltarci verso quell’oggetto di un misto plastica/vetro, spesso liscio al tatto, e spesso caldo dopo ore di funzionamento.
Talvolta ci ritroviamo a guardare una pubblicità con attenzione, non perchè il promotore è il sex symbol di turno, ma proprio perchè viene suscitato dentro di noi un vero interesse reciproco l’un l’altro, tra noi stessi e la voce che stiamo ascoltando.
Beh… penso che d’ora in poi metterò qua le pubblicità che mi colpiscono, cercando anche nei cult del passato.
 
  • Share/Bookmark

18

May

Seduto in disparte sulla sponda sinistra del fosso, osservo i primi girini che si muovono euforici, eccitati alla bramosia del dono della vita che hanno appena ricevuto. Pare non sappiano che li sto osservando, e per questo si muovono come gli indica il proprio istinto, noncuranti dell’osservatore.

Ma il mio occhio è vigile e coglie ogni loro movimento, ogni traiettoria ed ogni iterazione che vi possa  essere tra di loro. Nonstante l’ora, l’acqua traspare il fondo del fosso. Complice anche una splendida luna piena che, ormai rassegnata all’inesorabile destino del rincorrere perennemente il sole, si gode questa splendida notte stellata mostrando tutto il suo calore con quel giallo ricco di energia.

Il gufo si è appena poggiato sul legno conficcato in terra, che avrebbe dovuto fungere da recinto a questa parte del fosso molto pericolosa. Lo guardo meglio… forse è una civetta. Non importa cosa sia; i suoi occhi mi fissano come mai i miei hanno fissato nessuno. Costante ed impetuoso è il suo sguardo verso di me,  quasi a volermi intimorire.

Chissà cosa starà pensando il pennuto. Forse anche lui prova curiosità nei miei confronti; nei confronti di questo essere umano dalle gambe incrociate e dalla schiena dritta, che a quest’ora di notte sta seduto sul cigli di un fosso. Forse si chiederà cosa ci sarà di interessante in un fosso sopra al quale vola tutti i giorni e dove non ha trovato nulla che gli desti curiosità. La capacità di provare interesse non è insita nella natura dell’uomo. Essa va coltivata. Va allenata con l’immaginazione. E quando la semplice curiosità diventa  interesse, nasce internamente la sensazione di essere nel giusto, di vivere per qualcosa, di sentirsi parte del tempo che sta trascorrendo, senza dover rincorrere il tempo che trascorrerà per viverlo in anticipo.
Ed ecco che guardando l’acqua che sta scorrendo, vedo in essa la tranquillità. L’acqua non ha furia, ma si lascia trasportare dall’inerzia dettata dalla pendenza che il terreno le offre. E quando l’acqua incontrerà un
terreno in salita, aspetterà che altra acqua la raggiunga, fino a formare un insieme capace di superare l’ascesa, per poi iniziare a scendere ancora piu forte che mai.

Tutto questo avviene anche nell’essere umano. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a superare le salite, e che mi hanno permesso di vivere con felicità i nostri giorni.

  • Share/Bookmark
Powered by WordPress

-->