Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

18

May

Personalità che si confondono nella massa, cervelli in attività che non si notano, ma che esistono all’interno del luogo anonimo. Le pareti del cervello non hanno finestre, ma talvolta indicatori di intelligenza fuoriescono dalla personalità per mostrarsi solo a colui o colei che ha un occhio attento.
Difficile è la ricerca di un aggiunta alla bellezza esteriore. Difficile è la ricerca di un ragionameto articolato
reso suono da chissà quale corda vocale. Ma un’ettenta ricerca può trovare insiemi interessanti nascosti nella banalità del luogo anonimo.
 
Capannelli spesso fermi, immobili nella loro posizione, tentano di mescolarsi all’anonimia del luogo, fortunatamente senza riuscirci. Vano è il loro tentativo di abbassarsi alla media dei presenti. Difficile il verificarsi dell’accoglienza perchè c’è il timore del contagio.Finisce quindi che le personalità interessanti sfogano le loro qualità esercitando un banale saluto ai conoscenti, o parlando dell’attività quotidiana svolta per il solo fatto di aver qualcosa da raccontare nel dopocena.
 
Le nuove identità del luogo anonimo si vedono dallo sguardo, si notano dalla postura spesso diversa da chi vuole mostrarsi per cio che non è. Esse sono spesso sincere, e traspare in loro la voglia di essere se stesse, senza necessità di approvazione. Solo un occhio attento ed allenato sa cogliere le caratteristiche di queste
identità, e solo un’attenta ricerca può portare ad una piacevole conversazione.
Il luogo anonimo non pullula di queste presenze, ma esse vi permangono in quanto richiamate dalla necessità di recitare le proprie routine al fine di aumentare, o almeno di preservare, il proprio valore sociale. Le identità trovate nel luogo anonimo, non cadono banalmente nella ricerca di un colore della bevanda che si intoni alle stoffe che indossano. Non cadono nella trappola del materialismo che vuole indurle a modificare il loro pensiero astratto. Esse conducono un esistenza parallela, valutando eventuali iterazioni con coloro che fuggono dall’anonimia del luogo, e quando trovano l’interloquire con un fuggitivo, ne apprezzano il verbo. Esse parlano spesso tra di loro, e si aiutano nella selezione delle personalità anonime.
 
Intanto, mentre qualcuno ha trovato una via di fuga parlando al telefono, personalità interessanti gli passano davanti chiedendosi con chi stia parlando…

18

May

Nuova e sensazionale scoperta nel mondo scientifico da parte dei laboratori della BEC (Bengala Entertainment Corporation).

La nuova società fondata da un team di scienziati da anni alle dipendenze di Paul Shorts (Già ideatore della lampada che fa buio), ha iniziato precocemente a produrre ottimi risultati, che si concretizzano in questa sensazionale scoperta, la quale sicuramente rivoluzionerà il vivere quotidiano di tutti noi.
Paul Shorts, attualmente impegnato nello studio e nella realizzazione della prima ed unica squadra rotonda al mondo, non ha partecipato allo studio di questo nuovo ritrovato chimico ed ingegneristico, ma si dimostra soddisfatto di vedere i propri insegnamenti messi a frutto da coloro che ha avuto come allievi.

La sensazionale scoperta che la BEC presenterà al mondo il prossimo 15 Ottembre 2007, è la fantomatica ACQUA IN POLVERE.

Ebbene si! Quante volte abbiamo acquistato una confezione di acqua minerale al supermercato trovandoci a sollevare un peso di almeno 6Kg da mettere nel carrello?
Quante volte abbiamo dovuto riporre con precisione le casse di acqua minerale nel ripostiglio al fine di massimizzarne la capienza? Quante volte, l’ingobro delle bottiglie in tavola ci ha impedito di leggere con correttezza i titoli del telegiornale?

Bene! Con la sensazionale scoperta dell’acqua in polvere, tutto questo non avverrà più.

Il nuovo ritrovato, commercializzato dalla BB&T (Bengala Business and Technology) sarà venduto sia in confezioni industriali (ballini di polvere da 50Kg), che in normali bustine di polvere del tutto simili a quelle dello zucchero per caffè.

L’acqua in polvere diverrà di utilizzo quotidiano nel prossimo futuro”, commenta Gino Sentiero “e porterà innumerevoli benefici alla popolazione mondiale. Pensiamo alle popolazioni del terzo mondo. La carenza di acqua in questi luoghi è uno dei più grossi problemi. Con l’invio di ingenti quantitativi di acqua in polvere in zone strategiche, sarà sufficiente insegnare la procedura per diluire la polvere di acqua in un recipiente, alle popolazioni di quei luoghi.”

La scienziata Margherita Crack fa notare come l’utilizzo di acqua in polvere possa beneficiare anche alla geologia. “L’avanzamento dei deserti, che porta all’inaridirsi della terra, potrà essere ostacolato semplicemente cospargendo il terreno con la polvere di acqua, ed aspettando che essa si diluisca, dando sollievo al terreno”.

Dunque sicuramente grazie a questa scoperta ne vedremo delle belle nel prossimo futuro. Intanto godiamoci l’utilizzo quotidiano delle prime bustine di acqua in polvere che vengono distribuite nei supermercati, diluendole in un semplice bicchiere e mescolando la polvere con un semplice cucchiaino da caffè, per ottenere dell’ottima acqua pura da sorseggiare.

18

May


La quiete dopo un addio

Vivevamo segregati a quel tempo
Giacevo così mi parve e cadeva la neve
Curiosità e prudenza si univano ed indagavo
Mi avventurai a studiare il gelo e i suoi composti
E le immense riserve
Verrà un altro temporale sarà di nuovo estate
E scoppieranno i suoi colori per le strade
Ci sentiremo crescere e la voglia di viaggiare
Ed incontrare nuovi amori
Che rifaranno credere.
Monti sorgenti, dalle acque appariranno le baie dell’incostanza
Le valli dell’incoerenza per superare questa noia di vivere
Prendi ciò che vuoi dai tuoi giardini sospesi nell’anima
Verrà un nuovo temporale e finirà l’estate
La quiete dei colori autunnali a riflettersi sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio
Poche le cose che restano alla fine di un’estate
La quiete dei colori autunnali si rifletterà sulle strade e sugli
umori
Come il dolce malessere dopo un addio.

(F. Battiato)

18

May

Tazza con manico a sinistra per mancini
La ricerca scientifica, portatrice di innovazione tecnologica che caratterizza l’era attuale, ha finalmente prodotto un oggetto che cambierà il futuro di molte persone. Se qualcuno di voi è mancino, avrà sicuramente ben presenti le difficoltà incontrate quotidianamente, anche nell’esecuzione delle piu normali azioni.
Quanti mancini non hanno mai incontrato difficoltà a prendere un caffè al bancone del bar, quando il barista, noncurante della problematica, ha servito il caffè utilizzando una tazzina realizzata con il manico a destra. Quante volte avete erroneamente preso dallo scaffale una tazza costruita con il manico a destra per bere il latte al mattino, e siete stati poi costretti a travassare il latte in un normalissimo bicchiere senza manico, per sorseggiare in comodità la bevanda. Sebbene queste problematiche siano delle piccolezze rispetto ai problemi che affliggono la società contemporanea, un team di ricercatori del “Bengala” è riuscita a mettere a punto un ritrovato tecnologico in grado di alleviare la vita a tutte le persone che sono solite compiere le azioni quotidiane con la mano sinistra, ovvero i mancini!
Nasce oggi la Tazza per mancini, un rivoluzionario prodotto del tutto simile ad una normale tazza, ma  costruita con il manico a sinistra, in modo tale da consentire anche ai mancini di prenderla con le dita,  proprio come se fosse una tazza qualunque.
Sentiamo adesso il parere di alcuni intervistati:
“Ciao a tutti mi chiamo Andrea e sono mancino dlala nascita. Sono stato un beta-tester di questo prodotto e devo dire che le mie giornate sono notevolmente migliorate sia nell’umore che nella redditività. Adesso anche io posso uscire di casa fiero di aver bevuto un caffelatte in una tazza, senza la reale difficoltà incontrata con l’utilizzo delle normali tazze con il manico a destra. Prima che i ricercatori pensassero ad un prodotto così innovativo, quando mia moglie erroneamente versava il caffelatte del mattino in una normale tazza, ero costretto a bere il liquido con la cannuccia, oppure a cambiare posto ed andare dall’altra parte della tavola, affinchè mi potessi ritrovare il manico a sinistra. Adesso… è tutta un’altra storia…”

“Ciao a tutti sono Anna ed anche io ho dovuto supplire alle risate del barista, quando esercitava il suo sguardo fissandomi mentre con estrema difficoltà sorseggiavo il caffè in una normale tazza. Sono molto amica del barista che lavora al bar sotto casa mia, e solo grazie a questa confidenza, saltuariamente mi concedeva di andare a bere il caffè dietro al bancone, affinchè la tazza si presentasse con il manico a sinistra. Tuttavia devo anche dire che la scena è molto imbarazzante, specialmente quando nel bar ci sono molti clienti. Adesso grazie a questa splendida invenzione, anche io potrò avere una tazza con il
manico a sinistra, e potrò prendere il caffè con tranquillità, sorseggiandolo agitando il polso sinistro, e guardando alla pari coloro che non sono mancini…”

18

May

Seduto in disparte sulla sponda sinistra del fosso, osservo i primi girini che si muovono euforici, eccitati alla bramosia del dono della vita che hanno appena ricevuto. Pare non sappiano che li sto osservando, e per questo si muovono come gli indica il proprio istinto, noncuranti dell’osservatore.

Ma il mio occhio è vigile e coglie ogni loro movimento, ogni traiettoria ed ogni iterazione che vi possa  essere tra di loro. Nonstante l’ora, l’acqua traspare il fondo del fosso. Complice anche una splendida luna piena che, ormai rassegnata all’inesorabile destino del rincorrere perennemente il sole, si gode questa splendida notte stellata mostrando tutto il suo calore con quel giallo ricco di energia.

Il gufo si è appena poggiato sul legno conficcato in terra, che avrebbe dovuto fungere da recinto a questa parte del fosso molto pericolosa. Lo guardo meglio… forse è una civetta. Non importa cosa sia; i suoi occhi mi fissano come mai i miei hanno fissato nessuno. Costante ed impetuoso è il suo sguardo verso di me,  quasi a volermi intimorire.

Chissà cosa starà pensando il pennuto. Forse anche lui prova curiosità nei miei confronti; nei confronti di questo essere umano dalle gambe incrociate e dalla schiena dritta, che a quest’ora di notte sta seduto sul cigli di un fosso. Forse si chiederà cosa ci sarà di interessante in un fosso sopra al quale vola tutti i giorni e dove non ha trovato nulla che gli desti curiosità. La capacità di provare interesse non è insita nella natura dell’uomo. Essa va coltivata. Va allenata con l’immaginazione. E quando la semplice curiosità diventa  interesse, nasce internamente la sensazione di essere nel giusto, di vivere per qualcosa, di sentirsi parte del tempo che sta trascorrendo, senza dover rincorrere il tempo che trascorrerà per viverlo in anticipo.
Ed ecco che guardando l’acqua che sta scorrendo, vedo in essa la tranquillità. L’acqua non ha furia, ma si lascia trasportare dall’inerzia dettata dalla pendenza che il terreno le offre. E quando l’acqua incontrerà un
terreno in salita, aspetterà che altra acqua la raggiunga, fino a formare un insieme capace di superare l’ascesa, per poi iniziare a scendere ancora piu forte che mai.

Tutto questo avviene anche nell’essere umano. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a superare le salite, e che mi hanno permesso di vivere con felicità i nostri giorni.

18

May

Quando la routine diventa noia.

Quando la routine diventa noia, svaniscono i sorrisi che accompagnano la
giornata. Scompaiono le sensazioni che ti allietano l’essere e senza
che te ne accorgi finisci per diventare la preda piu ambita della
stessa routine che tu hai costruito. La normalità e la banalità
prendono il sopravvento e la vita diventa un’enorme routine a cadenza
quotidiana che non è piu in grado di dare emozioni che rendano unico
ogni giorno vissuto.
Non voglio che sia così, e per questo ogni mio giorno è diverso dal giorno prima. Ogni giornata il mio pensiero sarà diverso, ed ogni mattina mi alzerò con nuovo obiettivo, che non sarà quello di ripetere il passato. La somma dei momenti passati si concretizza nell’ “io” del presente, e per questo non è necessario ripetere tali momenti, in quanto già fanno parte di me. E’ tuttavia necessario guardarsi indietro ogni tanto per verificare di manterersi
sulla strada giusta. Io sono sicuro di esserci ed il mio futuro sarà sicuramente all’altezza di cio che voglio.
Spero moltissimo di poter condividere gioie e dolori del mio futuro con persone che riescano a coglierne l’essenza, in modo da poter arricchire anche lo stato d’animo altrui.
Ogni giorno che passa sono convinto di essere migliore del giorno prima, ed ogni giorno che passa sono sicuro di dare delle emozioni alle persone che mi circondano, le quali possono solo arricchirsi.
Tutto questo, se la vita si concretizza in una routine priva di stimoli, con i giorni tutti uguali, e con la noia sempre pronta a prender eil sopravvento, non può avvenire. Non è possibile migliorarsi stando fermi sulla propria posizione. E’ necessario condividere il proprio punto di vista con gli altri, scambiarsi opinioni, tentare nuove strade e coinvolgere le persone in questa
dinamica avventurosa, che se pur con fatica porta la persona a sentirsi
in uno stato d’animo migliore, e la rende capace di fare cose che fino
a poco tempo fa nemmeno immaginava.

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