Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

01

Mar

Ho visto il film al cinema qualche tempo fa, e lo consiglio a tutti!

27

Feb

Corsa del topo

In linea di massimo penso di essere piuttosto pigro.

Questo in relazione alle persone che vedo affannarsi per rincorrere obiettivi e risultati, finendo poi nella corsa del topo.

Lavorare lavorare lavorare?

Niente di più inutile e dannoso per se ma sopratutto per il proprio lavoro e la produttività.

Essere pigri non significa lavorare poco, ma lavorare meglio! Non significa stare sul divano con il telecomando in mano, ma significa avere hobby, passioni, credenze, attività ludiche e di divertimento, fuori dal lavoro che non fanno altro che arricchire se stessi rendendoci migliori nel lavoro, più produttivi e più geniali.

Lo scopo lavorativo quindi è quello di fare ciò che va fatto, nel modo migliore, spendendo il minor quantitativo di energie possibile.

Anche qui una precisazione. Questo non significa che non avremmo potuto fare di più. Certo che avremmo potuto fare molto di più!! Ma se non è necessario, meglio fare di più in ciò che ci riguarda più direttamente o che ci interessa maggiormente.

 

17

Dec

Musica emozionale

Carino questo sito che ho trovato. Permette di creare playlist di musica catalogata in base all’umore che suscita. Ci sono playlist già pronte.

Tutto questo è StereoMood. :)

Io ho provato questa.

http://www.stereomood.com/mood/energetic

E voi non volete provare?

18

Oct

Ho capito che la capacità di apprendere è una caratteristica meravigliosa degli esseri umani.

Ma "siamo nati tutti imparati" :-) o dobbiamo imparare ad apprendere?

Qual’è la via migliore per l’apprendimento?

Ovvio! La pratica!

Pratica esercizio ed azione sono le vie da percorrere per apprendere, scoprire e conoscere. 

E qual’è il motore di queste azioni? La curiosità!

07

Oct

gatto marco salvadori Ricordiamoci che solo noi decidiamo cosa fare

A volte penso che ragionare seguendo un criterio logico molto spesso è inutile. La logica con la quale possiamo ragionare è semplicemente la nostra logica. Spesso giustamente incomprensibile agli altri.

Quindi se togliamo la logica dal nostro modo di ragionare, cosa rimane? Rimane un modo di ragionare che è sempre vero e lo è per tutti. Quello dato dalle emozioni.

I nostri meccanismi e le nostre leggi interne che ci fanno decidere se comportarsi in una certa maniera  o in un’altra, cadono se ragioniamo con le nostre emozioni.

Molto spesso sento dire o leggo che dobbiamo imparare a governare i nostri istinti.

Assolutamente no!! Dobbiamo invece fare esattamente il contrario.

Dobbiamo lasciarci guidare dagli istinti e lasciarci trasportare da quello che il nostro corpo e la nostra mente ci dicono di fare. Il ragionamento è sinonimo di immobilizzazione. Il ragionamento non esiste di per se, Un bimbo appena nato è felicissimo e si meraviglia di fronte a quanto noi adulti, con il ragionamento decidiamo essere banale.

Trovo che meravigliarsi di fronte a quello che ci suscita meraviglia sia una delle migliori azioni che possiamo riservarci. Credo che ridere per ciò che ci fa ridere ed essere tristi per ciò che ci rattrista sia la migliore cosa da fare. Trovo che se domani mattina appena alzati abbiamo voglia di dire trenta volte la parola "bengala", quella sia la cosa giusta da fare! E che se non abbiamo sonno stiamo svegli anche magari senza andare a dormire per oggi!

Nessuno e sottolineo nessuno al di fuori di noi può dirci cosa è giusto fare! Questo ricordiamocelo. Sempre!

 

01

Sep

rotta della nave(1) Lassolutista che cè in noi

Leggendo "The sky’s limit di Wayne W. Dyer" mi è balzato alla mente un concetto che si riscontra spessissimo nelle persone. Il concetto di assolutismo.

Essere assolutisti è molto molto male per noi perchè deleghiamo i nostri stati d’animo al volere del mondo che ci circonda.

Una caratteristica degli assolutisti è quella che ogni avvenimento che li riguarda deve andare come dichiarato precedentemente (e qui si torna al concetto di futurizzazione di qualche post fa) perchè loro si sentano a proprio agio. Gli assolutisti vogliono avere come risposta sempre un SI o un NO; sempre un AFFERMATIVO o un NEGATIVO. Mai una piccola indecisione o un si che non è esattamente si.

E’ facile comprendere che questa pretesa non ha riscontro nella realtà. Niente è solo e sempre nero. Niente è solo e sempre bianco. Un oggetto nero avrà sempre delle zone leggermente più chiare (grigio scuro) dettate dalla luce che lo investe. Se pensate che le strade asfaltate siano nere uscite e vedrete che l’asfalto è più vicino al bianco che al nero.

Essere assolutisti è veramente un male verso se stessi perchè come detto prima le cose non vanno mai in una direzione ben definita  ma vanno per un po’ in una direzione, per un po’ nell’altra. Come una nave che in maniera assolutistica segue una rotta lungo una linea retta, ma nella realtà va continuamente a destra e a sinistra di quella linea.

La probabilità di rimanere delusi usando questa visione della vita è altissima.

Molto meglio quindi evitare l’assolutismo che è in noi (tipico di chi ama schierarsi spesso) e rendersi consapevoli che la vita avrà degli alti e bassi, e trovare la giusta correzione ai bassi per portarli in una zona di comfort, come la nave trova la giusta correzione ogni volta che va troppo a destra o troppo a sinistra per portarsi lungo la linea della rotta giusta.

 

29

Aug

 I.F.D.   idealizzazione frustrazione demoralizzazione

Il disegno qui sopra mostra come sia facile smarrire il presente futurizzandolo ed instaurando un circolo vizioso.

In alto inizia il circolo vizioso con l’idealizzazione del proprio futuro: "stasera andrò a ballare e mi divertirò un casino", "domani andremo al mare e staremo benissimo", "sarò il più brillante del locale domani sera", oppure per citare un tema di questo periodo, "se vinco al superenalotto sarò a posto tutta la vita"… :)

Una volta idealizzato il futuro (questa idealizzazione avviene ovviamente in un momento presente) l’avvenimento che avevamo immaginato avviene. Il momento futuro che avevamo idealizzato pensando e pensandolo è ora diventato presente.

Purtroppo a volte accade spiacevolmente che l’avvenimento non è come lo avevamo idealizzato. Quante volte abbiamo espresso la nostra opinione dicendo che "quell’evento non ha rispettato le nostre aspettative"? Oppure "mi immaginavo una cosa e invece era un’altra"… o anche "mi aspettavo di meglio". A tutti è capitata una situazione di questo tipo almeno una volta nella vita.

Ecco quindi il momento della frustrazione. L’idealizzazione che avevamo fatto sul futuro di quell’evento, non si è rivelata tale nel momento in cui l’evento si è realizzato (e quindi ha vissuto il suo presente). Di qui la sensazione di frustrazione per le aspettative non rispettate e la ricerca di un motivo, di una colpa che in realtà non esiste. Il futuro fa quel che vuole indipendentemente da quello che ci immaginiamo che faccia. :-)

La mancanza di qualcosa o qualcuno da colpevolizzare se non ci rendiamo conto che la colpa è solo nostra e della nostra futurizzazione del presente, porta ad una demoralizzazione temporanea che ferma le nostre ambizioni relative all’evento in questione.

Quindi la prossima volta che avremo in programma di uscire una sera in quel locale ed essere brillanti, ripenseremo alla serata nella quale lo avevamo pensato ma non è successo. Quando dovremo prendere una decisione sul lavoro penseremo a quella decisione che avevamo preso pensando che avvenisse in un modo e invece avvenne in un altro e ci demoralizzammo per tutto il giorno.

L’unico modo per non cadere in questo circolo vizioso è quello di vivere il presente SENZA FARSI NESSUNA IDEA SU COME UNA COSA ANDRA’.

 

(Schema graficoripreso da: The sky’s Limit di WaYne W.Dyer | Concetti rielaborati dalla lettura dello stesso libro)

15

Jun

polizia serravalle Il varco apertoErano le 22:30 ieri sera quando siamo arrivati al parco. Lo spettacolo pirotecnico c’era un’ora dopo ma tutto era già transennato intorno al lago.

Lungo la fila di barriere alzate per tenere le persone alla giusta distanza, un elemento mancante proprio in corrispondenza della strada che va nel boschetto.

Certi pensieri sono veramente irrestistibili, non trovi?

A volte alcune idee sono più eccitanti di un frutto succoso.

Io e la mia signorina abbiamo oltrepassato l’inspiegabile varco dirigendoci verso la collinetta dove si sarebbe potuto assistere allo spettaolo pirotecnico da una posizione veramente emozionante. Proprio sopra di noi i densi colori e la potenza rimbombante degli scoppi sarebero apparsi maestosamente. Avremmo sentito veramente la penetrazione del razzo come se avvenisse dentro di noi, per poi sentirlo giungere al punto giusto ed esplodere liberandosi in una nuvola di colori tutti sparsi.

L’erba leggermente bagnata, tutta fredda e dall’odore tipico emanato dai fili appena tagliati sarebbe stata un ottimo appoggio dove sdraiarsi per guardare in su senza piegare il collo.

Stare sotto la pioggia senza ombrello, Bagnarsi, abbandonarsi alle sensazioni che ti scorrono dentro, è una cosa che adoro. Provare le stesse sensazioni sotto un cielo illuminato di mille colori sarebbe stato veramente fantastico, non lo credi anche tu?

E invece, un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo, un’auto blu scuro con un lampeggiante sopra come si vede a malapena nella foto che sono riuscito a scattare, ci ha mandati via. Poi cho capito che eravamo veramente vicini al punto da dove avrebbero lanciato i razzi ;)

08

Jun

persone eccezionali La responsabilità

Se mettiamo la nostra felicità, le nostre idee, i nostri ideali, le nostre sensazioni in mano agli altri. Se lasciamo che gli altri influenzino negativamente le nostre emozioni. Se aspettiamo che gli altri ci regalino qualcosa spontaneamente. Se mettiamo il nostro pensiero nella mani di chi ci critica continuamente cercando di manipolarci psicologicamente. Se ci identifichiamo in una delle situazioni sopra descritte, allora la nostra autostima è sicuramente danneggiata ed è il momento di correre ai ripari.

Noi abbiamo la responsabilità di costruire la nostra esistenza ed i legami con gli altri in modo da sentirci appagati, creando intorno a noi una comunità di persone che ci apprezzano e che ci sostengono, difendendo insieme l’Io di ciascuno, dagli attacchi di coloro che intendono togliercelo.

E’ per questo che sono circondato da persone eccezionali. ;)

11

May

rimini Foto di gruppo

Queste sono le foto che mi fanno provare una meravigliosa sensazione quando parliamo di amici.

Dire poi che si tratta di un addio al celibato mi sembra superfluo.

 

 

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