Personalità che si confondono nella massa, cervelli in attività che non si notano, ma che esistono all’interno del luogo anonimo. Le pareti del cervello non hanno finestre, ma talvolta indicatori di intelligenza fuoriescono dalla personalità per mostrarsi solo a colui o colei che ha un occhio attento.
Difficile è la ricerca di un aggiunta alla bellezza esteriore. Difficile è la ricerca di un ragionameto articolato
reso suono da chissà quale corda vocale. Ma un’ettenta ricerca può trovare insiemi interessanti nascosti nella banalità del luogo anonimo.
reso suono da chissà quale corda vocale. Ma un’ettenta ricerca può trovare insiemi interessanti nascosti nella banalità del luogo anonimo.
Capannelli spesso fermi, immobili nella loro posizione, tentano di mescolarsi all’anonimia del luogo, fortunatamente senza riuscirci. Vano è il loro tentativo di abbassarsi alla media dei presenti. Difficile il verificarsi dell’accoglienza perchè c’è il timore del contagio.Finisce quindi che le personalità interessanti sfogano le loro qualità esercitando un banale saluto ai conoscenti, o parlando dell’attività quotidiana svolta per il solo fatto di aver qualcosa da raccontare nel dopocena.
Le nuove identità del luogo anonimo si vedono dallo sguardo, si notano dalla postura spesso diversa da chi vuole mostrarsi per cio che non è. Esse sono spesso sincere, e traspare in loro la voglia di essere se stesse, senza necessità di approvazione. Solo un occhio attento ed allenato sa cogliere le caratteristiche di queste
identità, e solo un’attenta ricerca può portare ad una piacevole conversazione.
identità, e solo un’attenta ricerca può portare ad una piacevole conversazione.
Il luogo anonimo non pullula di queste presenze, ma esse vi permangono in quanto richiamate dalla necessità di recitare le proprie routine al fine di aumentare, o almeno di preservare, il proprio valore sociale. Le identità trovate nel luogo anonimo, non cadono banalmente nella ricerca di un colore della bevanda che si intoni alle stoffe che indossano. Non cadono nella trappola del materialismo che vuole indurle a modificare il loro pensiero astratto. Esse conducono un esistenza parallela, valutando eventuali iterazioni con coloro che fuggono dall’anonimia del luogo, e quando trovano l’interloquire con un fuggitivo, ne apprezzano il verbo. Esse parlano spesso tra di loro, e si aiutano nella selezione delle personalità anonime.
Intanto, mentre qualcuno ha trovato una via di fuga parlando al telefono, personalità interessanti gli passano davanti chiedendosi con chi stia parlando…
