Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

18

May

Seduto in disparte sulla sponda sinistra del fosso, osservo i primi girini che si muovono euforici, eccitati alla bramosia del dono della vita che hanno appena ricevuto. Pare non sappiano che li sto osservando, e per questo si muovono come gli indica il proprio istinto, noncuranti dell’osservatore.

Ma il mio occhio è vigile e coglie ogni loro movimento, ogni traiettoria ed ogni iterazione che vi possa  essere tra di loro. Nonstante l’ora, l’acqua traspare il fondo del fosso. Complice anche una splendida luna piena che, ormai rassegnata all’inesorabile destino del rincorrere perennemente il sole, si gode questa splendida notte stellata mostrando tutto il suo calore con quel giallo ricco di energia.

Il gufo si è appena poggiato sul legno conficcato in terra, che avrebbe dovuto fungere da recinto a questa parte del fosso molto pericolosa. Lo guardo meglio… forse è una civetta. Non importa cosa sia; i suoi occhi mi fissano come mai i miei hanno fissato nessuno. Costante ed impetuoso è il suo sguardo verso di me,  quasi a volermi intimorire.

Chissà cosa starà pensando il pennuto. Forse anche lui prova curiosità nei miei confronti; nei confronti di questo essere umano dalle gambe incrociate e dalla schiena dritta, che a quest’ora di notte sta seduto sul cigli di un fosso. Forse si chiederà cosa ci sarà di interessante in un fosso sopra al quale vola tutti i giorni e dove non ha trovato nulla che gli desti curiosità. La capacità di provare interesse non è insita nella natura dell’uomo. Essa va coltivata. Va allenata con l’immaginazione. E quando la semplice curiosità diventa  interesse, nasce internamente la sensazione di essere nel giusto, di vivere per qualcosa, di sentirsi parte del tempo che sta trascorrendo, senza dover rincorrere il tempo che trascorrerà per viverlo in anticipo.
Ed ecco che guardando l’acqua che sta scorrendo, vedo in essa la tranquillità. L’acqua non ha furia, ma si lascia trasportare dall’inerzia dettata dalla pendenza che il terreno le offre. E quando l’acqua incontrerà un
terreno in salita, aspetterà che altra acqua la raggiunga, fino a formare un insieme capace di superare l’ascesa, per poi iniziare a scendere ancora piu forte che mai.

Tutto questo avviene anche nell’essere umano. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a superare le salite, e che mi hanno permesso di vivere con felicità i nostri giorni.

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