Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

13

May

Parlavo con un amica ;) del pavone, proprio qualche giorno fa. Ho visto prima di cena un breve documentario. L’ho visto per caso. Mi ci sono soffermato durante lo zapping in attesa della cena. Un canale televisivo di quelli che non guardi mai. Ma mi sono sentito interessato alla voce narrante, udita solo per un attimo. L’immagine del pavone ripresa con una telecamera amatoriale molto simile al video che ho allegato. Quella ruota così enorme che su

 

scita veramente una sensazione di meraviglia.

Ho scoperto che dietro a quella ruota ci stanno un sacco di fattori che determinano la vita del pavone.

Ho cercato in rete altre informazioni a riguardo, ho trovato molte cose. Trascrivo solo un breve passaggio, ma oltre a questo post, affermo che lavita del pavone è interessante…

[...] Non tutti gli animali però sono così fedeli: oltre a non offrire nulla si limitano a mettersi in mostra per avere successo con più di una femmina… come il pavone [...]

[...] Sì, e non è certo un caso che in molte specie il maschio sia diverso e molto più vistoso rispetto alla femmina. Non è neppure un caso che si utilizzi il termine di “pavoneggiarsi” quando ci si mette in mostra allo scopo di conquistare qualcuno.
Il Pavone infatti sfoggia una lunghissima coda che utilizza per fare la “ruota” durante il corteggiamento, nel tentativo di conquistare ogni femmina che gli passa accanto. Quanto più la coda è lunga e le macchie a forma di occhio sono numerose, tanto maggiore sarà la sua probabilità di avere successo. Il maschio che sfoggia caratteri più belli non viene apprezzato dalla femmina solo per un fattore estetico, ma soprattutto perché garantisce una buona qualità, dimostra di essere in grado di sostenere il costo energetico di una caratteristica come è la coda ingombrante che per il maschio stesso è un impedimento: rende più difficoltoso il volo e la fuga dai predatori, ai quali poi, così adorno, risulta più visibile. La femmina quindi sceglie il maschio migliore perché così garantisce alla sua prole di possedere geni di buona qualità. [...]

Per quanto a noi il pavone ci sembri bello, uno che si pavoneggia perchè ha una bella coda… alla pavona non gliene frega niente dei colori e della bellezza della coda. Pare proprio che il reagire del pavone al proprio impedimento lo renda più attraente per le pavone.

1) "Dimostra di essere in grado di sostenere il costo energetico di una caratteristica come è la coda ingombrante che per il maschio stesso è un impedimento" –> Forza di volontà nel portare a giro una palla al piede.

2) "Rende più difficoltoso il volo e la fuga dai predatori ai quali poi, così adorno, risulta più visibile" –> Se con quella coda ingombrante così noiosa, è ancora vivo, allora questo è proprio bravo.

Dunque… dato che non siamo pavoni, ma esseri umani… cari uomini… leghiamoci una palla d’acciaio al piede ed attraversiamo la FI-PI-LI da corsia a corsia, una domenica di metà Luglio.

1 Comment »

  1. L’autore (da me stimato e molto seguito) nell’epitaffio dopo le sue conclusioni ha peccato di imprecisione e poco senso della realtà del nostro territorio, soprattuto poca conoscenza della rete stradale della Toscana; egli citando la Strada di Grande Comunicazione (forse perchè restando in fila puoi comunicare per lunghi perodi con chi ti è accanto in auto o con il camionista sulla corsia accanto alla tua) non ha tenuto conto che non esiste domenica di Luglio che la sopracitata arteria stradale non sia bloccata dai vacanzieri, da chi va al mare mordi e fuggi, dai lavori, dai cani morti stiacciati ecc ecc. per questo sostengo che attraversare con una palla al piede la Fi-Pi-Li in una domenica di metà Luglio non è pericoloso.
    Grazie per l’ascolto e lo spazio concessomi da Vossia, l’altissimo detentore di questa pagina culturale e mediatica.
    Grazie

    Comment by Aldo Cipollini — May 13, 2008 @ 9:02 pm

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