Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

04

Jun

no Limportanza di dire NO.

Roberta

Roberta  (39 anni) ha assunto un ruolo di responsabilità in una nuova azienda a stretto contatto con l’amministratore delegato. Dopo i primi mesi di ottimi rapporto col suo capo, questi inizia a rivolgersi a lei con poco garbo, quasi con disprezzo criticandola e sminuendo la sua professionalità, umiliandola pubblicamente quando lui crede che lei abbia fatto un errore. Roberta è disorientata, vorrebbe reagire ma teme per la sua posizione e non ha voglia di rimettersi in gioco in un’altra azienda. Tenta quindi di rimanere passiva di fronte alle furiate del suo capo sperando che sia un momento della vita delicato ma passeggero. Ma dopo due anni la situazione non è cambiata e Roberta ha perso la sua autostima. Ora non solo è succube del suo capo ma inizia a mettere in dubbio se stessa e le sue capacità anche fuori dal lavoro.

Carla

Carla (36 anni) si è appena separata. Ha una figlia di 8 anni e una madre rimasta vedova alcuni anni prima. Invece di mettere in sesto la propria vita affettiva la donna si ritrova sempre più spesso a fare compagnia alla madre, interessata solo a qualcuno che le dedichi del tempo e le riempia le sue giornate vuote. Carla invece ha bisogno di un sostegno per ritrovare il proprio equilibrio, ma lei passa così in casa quasi tutto il suo tempo libero finchè si accorge che la vita intorno a lei sta scorrendo e che il suo bisogno di cercare un nuovo compagno  stato accantonato da se stessa per soddisfare i bisogni della madre. Vorrebbe costruirsi una vita propria ma la madre, se pur non direttamente, la fa sentire in colpa e Carla anno dopo anno rimanda i sogni della vita relegandoli ad una vita immaginaria.

Antonello

Antonello (32 anni) ha un buon carattere ed è felice di aiutare gli amici che gli chiedono dei consigli. Una delle sue migliori amiche ha però passato il limite da qualche tempo. Ha sempre qualche problema: un nuovo fidanzato l’ha lasciata, è rimasta senza benzina dall’altra parte della città, ha perso le chiavi di casa…etc…etc. Ogni volta telefona, chiede ad Antonello di precipitarsi da lei per essere la spalla su cui piangere in grado di toglierla dai guai. Antonello è esausto e vorrebbe che la sua amica fosse disposta ad ascoltare anche i suoi di problemi ogni tanto. Però ogni volta che ha tentato di parlare di questa situazione ormai insostenibile lei gli ha chiesto scusa e gli ha promesso di essere piùdisponibile, salvo ritornare a comportarsi come prima nell’arco di pochi giorni.

Marina

Marina (31 anni) è single, fa un lavoro creativo e una famiglia numerosa con l’abitudine di ritrovarsi spesso in riunione a cena o a pranzo nel fine settimana. Ogni volta però per lei è lo stesso copione. A pochi minuti dal suo arrivo è bersaglio di domande indirette e velate critiche da parte dei parenti preoccupati dalle critiche per la sua vita al di fuori dagli schemi comunemente accettati. Marina vorrebbe mandarli tutti al diavolo o almeno evitare queste riunioni ma teme che qualcuno possa offendersi e che la situazione possa peggiorare.

Ti sembrano storie familiari?

Queste storie vi sembrano familiari? In tantissime occasioni ci capita di sentirsi a disagio, nervosi o furiosi. Eppure per evitare di offendere o apparire maleducati o per paura di essere mal giudicati o per non rischiare il nostro stipendio ci sentiamo costretti a soprassedere e quindi ad accettare alcuni eventi fastidiosi o dannosi per noi.

A volte le situazioni in cui non riusciamo a dire NO sono ancora più banali di quelle descritte.

Allora tu ora puoi capire che la parola NO, semplice e composta da due sole lettere ricopre un ruolo importantissimo nella tua vita e può renderti padrone di te stesso e delle tue azioni o relegarti ad una vita dettata da chi ti sta intorno. Questa parola così semplice può fare tutto questo.

Non trovi che il potere del NO sia devastante nei tuoi confronti e nei confronti degli altri?

Bene. Ora tu sai che devi imparare a gestire i tuoi NO.

Il potere del NO è talmente grande che non avrebbe senso andargli contro. Si ritorcerebbe contro di te.

Il vero potere dell’individuo è quello di imparare a gestire i propri no e quelli degli altri.

Non credi sia giunto il momento di farlo?

Bene. Ho la tua attenzione.

Per imparare a governare il NO è necessario che tu riscopra i tuoi valori per prima cosa con te stesso. Pensa a quello che ti piace pensare. Fai quello che ti piace fare. Ragiona come ti piace ragionare. Con te stesso puoi fare quello che vuoi perchè nessuno ti sente.

Una volta che hai ritrovato il giusto modo di ragionare con te stesso devi ridefinire la tua esistenza intorno a questo modo di ragionare.

E’ solo attribuendo valore a quello che dici e a quello che pensi, che potrai finalmente renderti completamente indipendente nelle tue azioni.

Uno degli ostacoli principali del dire NO è quello di sentirsi meno importanti degli altri, ed ambire di conuistare il loro rispetto con i SI.

Tutto questo credimi non è vero. Gli affamati non saranno mai sfamati.

Devi sforzarti il più possibile concentrandoti su come vorresti essere e devi capire con tutta la tua convinzione che se per te, per la tua persona, per sentirti appagato o gratificato da te stesso, è necessario dire NO, allora devi dirlo!

Non mettere la tua vita in mano agli altri, facendo da servo in nome dell’amicizia o dell’amore.

Dire di NO è il più prezioso regalo che possiamo fare a noi stessi e agli altri perchè allo stesso tempo ci permette di dire di SI a una vita più appagante, più autentica, più significativa che gli altri apprezzeranno.

 

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29

Sep

Marco-Salvadori-Pianeta-Empoli

:)

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19

Aug

empoli

Da qualche mese i miei interessi sono divenuti molteplici. Quando tutti i tasselli andranno al loro posto sono certo che potrò godere i benefici del duro lovoro che sto facendo. Prima non credo. :P

Da qualche mese sto lavorando ad un progetto insieme al mio amico Gabriele.

Siamo a buon punto. Dopo la settimana di ferragosto durante la quale non ho mosso un dito, da domani mattina alle 08:00 riprende l’evoluzione.

L’ambizione nel tempo è alta ed è frutto della collaborazione con Gabriele e con altri amici. Vedremo se veramente salterà fuori un bel progetto, ben gestito e funzionale.

Per fine mese dovrebbe essere finito e visibile a tutta la città.

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09

Aug

Avevo scritto un po’ di tempo fa, dell’inizio del mio interesse nello svolgere operazioni sul Forex.

Scrivo ora questo post per tutti coloro che mi hanno seguito, che mi seguono, e anche per tutti coloro che seguo io, e che mi leggono. Lo scrivo anche in seguito ai numerosi messaggi ricevuti.

Non farò nomi, ma mi rivolgerò a voi in maniera astratta o con i soprannomi abbreviati.

Un grandissimo saluto a Fins, a Rein, a Sti, Mat, Wind… e a tutti gli altri che mi hanno scritto in pvt. La mia decisione è insindacabile e non tornerò a scrivere sul forum se prima non avrò acquisito la padronanza emotiva necessaria.

Faccio un breve riassunto di quello che ho fatto e che ho descritto nel post precedente. Badate… questo post non è scritto solo per ringraziarvi del prezioso aiuto che mi avete dato e mi state dando quotidianamente, ma bensì perchè mi è necessario verbalizzare le mie attuali sensazioni per filtrare quelle migliori e capire quelle da abbandonare, rileggendomi tra un po’ di tempo.

Da sempre profondamente insensibile ai temi economici che quotidianamente la tv mostra durante i telegiornali, ho avuto in passato anche periodi di avversione per le questioni economiche. Ho sempre trovato profondamente ingiusto che qualcuno decida per me quanto deve costare il pane. Che qualcuno scelga quanto devo pagare la benzina. Che un paio di palazzi crollino per far salire il valore dell’Euro. Che esploda qualche treno o qualche metropolitana per farlo diminuire.

Purtroppo non viviamo in un mondo giusto. Il giusto non esiste, non è mai esistito e mai esisterà. Quando un merlo mangia un verme, è un atto giusto per il merlo. Lo stesso atto e’ ingiusto per il verme.

Negli ultimi due anni ho acquisito la consapevolezza di non dover perdere tempo a pensare di ottenere un mondo giusto, poichè un mondo giusto per me sarebbe probabilmente profondamene ingiusto per qualcunaltro.

Quindi ho lavorato su me stesso in una maniera tale e con una intensità tale che il mio interesse è praticamente nullo per quanto riguarda la giustizia. Ho compreso che non ha senso parlare di giustizia proprio perchè non esiste il giusto e lo sbagliato. Dipende sempre dal contesto dal quale ci riferiamo da osservatori, o che viviamo da protagonisti.

Tutte le volte che in passato mi sono detto ‘non è giusto’, ho sempre vissuto attimi di tristezza nel periodo successivo all’ingiustizia subita.

Da diverso tempo non subisco più ingiustizie, proprio perchè per me il significato di quella parola non esiste.

Ma allora cosa mi interessa? Cosa interessa veramente a Marco Salvadori?Marco-Salvadori-albatros

La risposta è una sola. La libertà. La libertà di poter scegliere cosa fare, chi essere, come vivere, cosa dire, come dirlo, quando dirlo e se dirlo o farlo.

La libertà è un concetto che va oltre quello di giustizia. Essere liberi significa anche essere giusti. Giusti con se stessi.

Da sempre persone che hanno lasciato la firma nella storia che ci ha preceduto, hanno espresso concetti riguardanti il fatto di sentirsi in armonia con se stessi.

"Fate pure ciò che volete , ma siate prima di tutto di quelli che sanno volere ! Amate pure il vostro prossimo come voi stessi , ma siate prima di tutto quelli che amano se stessi !"  (Nietzsche )

Tuttavia e purtroppo, sin da piccoli la società, la religione, l’educazione ricevuta a scuola… ci insegnano ad amare gli altri. Ci convincono che amare se stessi è un male. Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare nessuno si ricorda mai del "come se stesso".

Abbiamo appreso da bambini che proprio ciò che allora ci veniva naturale, amarci, era qualcosa di molto affine all’egocentrismo e alla presunzione. Abbiamo imparato a mettere davanti gli altri. A mettere prima loro, perchè facendo così ci mostravamo buoni. Abbiamo appreso l’abnegazione nutrendoci di raccomandazioni del tipo ‘Lascia giocare anche i cuginetti con le tue cose’. Che per noi fossero dei tesori, degli oggetti preziosissimi che ci appartenevano, o che i nostri genitori non dividessero con altri i loro ‘giocattoli da adulti’ come l’automobile, la il telecomando della tv, il proprio libretto degli assegni… questo nessuno l’ha mai considerato. Ci hanno anche detto cose come ‘Parla quando sei interrogato’.

E’ del tutto naturale nell’infanzia considerarsi belli ed importanti, ma alla soglia dell’adolescenza i messaggi della società si sono già radicati. L’insicurezza è in piena fioritura e negli anni non vengono meno dei rafforzativi ad essa. ‘Non devi andare in giro a far vedere che ti vuoi bene. Che penserà la gente!’.

Le insinuazioni sono sottili e non intenzionalmente maliziose, ma fanno si che l’individuo si conformi. Dai genitori, dai parenti, dalla scuola, dalla Chiesa e dagli amici, abbiamo appreso  tutte le amenità sociali che sono marchi di garanzia nel modo degli adulti. Molte volte da piccoli ci siamo comportati in una certa maniera per avere l’approvazione degli adulti.

‘Di sempre per favore’, ‘Di sempre grazie’, ‘Alzati quando entra un adulto’, ‘Chiedi il permesso’, ‘Tollera di buon grado i pizzicotti sulle guance’… il messaggio era chiaro… importanti sono gli adulti… non i bambini.

‘Non fare di testa tua’  era il corollario numero uno. Seguiva la serie di sostegni e di rinforzi al corollario, che ci è stata imposta come ‘educazione’. Certe regole dette ‘buone maniere’ ci hanno aiutato a incamerare i giudizi altrui a spese dei nostri valori. Non c’è da meravigliarsi quindi che anche nell’età adulta permangano queste limitazioni.

Per questo, la mia a questo punto non è più una lotta contro qualcuno, ma è un impegno concreto per me stesso.

Riferendomi ancora agli amici del Forex, se non mi vedete per qualche tempo, è solamente perchè ho compreso che tutte le limitazioni che la società ci ha imposto non possono convivere con il Forex. In questo mondo giochiamo contro i big… giochiamo quotidianamente contro i potenti del mondo… quelli che decidono quanto deve costare un litro di benzina… quelli che prendono un paio di aereoplani e li tirano su 2 palazzi per mandare l’Euro a 1,60… e l’unico modo per vincere è quello di essere come loro. Anzi…peggio di loro.

Sto lavorando su me stesso come non mai, e tornerò soltanto quando
sarò un terrorista del forex… ed allora ne vedremo delle belle.

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10

Jul

Il precedente post era dedicato a coloro che hanno frequentato l’ITI a Empoli. Questo è dedicato a coloro che collaborano con me nel mondo del Forex. Ne seguiranno altri, spero con risultati positivi. Questo è l’inizio delle cose serie dopo qualche mese di prova in demo e un po’ di soldi spesi imparando direttamente sul campo.

La cosa più difficile da imparare è la gestione del rischio ed il money manadgement. Saper accettare le perdite nel breve termine, ed essere consapevoli di un profitto nel lungo termine è una delle cose psicologicamente più difficili da apprendere. Questo me lo immaginavo. E’ evidente in ogni persona. Solo alcuni ci riescono.

Scrivo questo post perchè nella mia vita ho imparato che verbalizzare le mie sensazioni mi aiuta a trovare la strada migliore. Scrivo questo post per rendere partgbp-chfecipe chi collabora con me anche se non ci conosciamo di persona. Scrivo questo post perchè se qualcuno vuol cimentarsi in questa esperienza insieme a me, sarei molto felice di poter scambiare opinioni con lui in modo da avere entrambi (o più) dei punti di riferimento. In modo da colmare le lacune a vicenda.

Chi crede che operare in borsa sia una cosa da ricchi si sbaglia di grosso. Io stesso lo credevo. Credevo che ci volessero almeno i capitali di una s.p.a.

E’ chiaro che questa idea scaturisce dal fatto che personalmente anche io 3 mesi fa non sapevo da che parte rifarmi. Chiedi e domanda si arriva a Roma. L’impegno di giorni e giorni, ma anche di notti. Cercare persone che c’erano già dentro. Trovare e familiarizzare con un programma di trading. Trovato un broker… a Londra… chiamare e chiedere informazioni (in inglese!)… trovarne uno a Londra che parla in Italiano… capire come sta la cosa… è stata veramente dura.

Operare in borsa è alla portata di tutti. Puoi farlo anche con 10€. Tutto sta nel capire che il profitto lo si misura in percentuale e non in €. Se entri con 10€ e il giorno dopo ne hai 20, o hai culo oppure il giorno dopo potresti andare a chiedere lavoro alla Monte dei Paschi di Siena. Non hanno importanza i 10€ ma ha importanza il fatto che il giorno dopo hai il 200% del capitale, qualunque cifra esso sia.

Operare in borsa è alla portata di tutti, ma nel momento in cui ti ci immergi inizia la lotta di sopravvivenza. Come la natura seleziona le persone, la borsa seleziona i trader. Vince chi è psicologicamente più forte. Vince chi è psicologicamente più paziente. Gli altri… finiscono in pasto agli squali.

E’  la sfida dell’estate 2008. (Questa è difficile ehhhh!)

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27

Mar

[Location|Home                  ]
Humour|creative              ]
[   Music|Ligabue - Niente paura]

 

Immagina come sarebbe bello poter avere sotto gli occhi una mappa del mondo intero, dove poter cercare i blogger vicini a te. Potresti metterti in contatto con loro, potreste incontrarvi.

Potresti pubblicare il tuo blog semplicemente posizionandolo sulla mappa. Puoi farlo perchè credi di poterlo fare, e ne hai la convinzione che sia veramente utile e interessante. Ti permetterebbe infatti di mostrare il tuo blog  Mappa-dei-blog a tantissime persone. Permetterebbe a tantissime persone di visitare il tuo blog, diffondendone i contenuti, gli interventi, le foto.

Se sei una persona che tiene al proprio blog, saprai bene che un blog senza visite è un blog inutile. Scrivere parole, perdere tempo per nessuno è veramente frustrante.

Molti sono i mezzi per promuovere il proprio blog. Alcuni utilizzano i feed, ma i canali dove vengono visualizzati non sono molti. Altri scambiano il link al proprio blog con altri blogger al fine di incrementare le visite incrociando i visitatori degli altri. Già meglio ma non è ancora il top. Molti continuano a utilizzare queste tecniche scambiando più link possibili, crescendo si, ma non evolvendosi.

Agire alla stessa maniera per promuovere il proprio blog, porta agli stessi risultati che hai ottenuto fino ad ora.

Se vuoi di più devi evolverti. Puoi geolocalizzare il tuo blog segnalandolo sulla mappa e quando qualcuno cercherà i blog vicino alla tua zona, troverà anche il tuo. Per l’utente sarà un divertimento muovere e zoomare sulla mappa alla ricerca dei tanti puntini. Per te sarà una sensazione di soddisfazione, ricevere sempre nuove visite ed incrementare il numero dei tuoi lettori.

Quindi se il destino ti ha portato su questa pagina, è la giusta occasione per segnalare il tuo blog sulla mappa di whereismyblog.com

Puoi farlo semplicemente cliccando qui —> mappa blog

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