Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

28

May

 

Ci sono persone che preferiscono ascoltare se stesse, piuttosto che ascoltare le parole degli altri. Sono persone che non si mettono in mostra molto spesso, ma quando lo fanno ci ricordano che quando decidi di scendere in pista, anche se qualcuno può dubitare di te, parole come "non posso", "non ci riesco", o "è impossibile", non esistono! E ci ricordano tutte le volte di continuare a credere che… impossible is nothing.

26

May

Le persone non ci dormono la notte per trovare dei concetti e riportarmeli dicendo che su quell’argomento io la penso diversamente.

In realtà molti di quei concetti non me li sono mai posti e nascono come posizoni diverse dalla mia semplicemente nella testa di chi li espone.

Onestamente, di come la pensano gli altri su precisi argomenti, ma cosa me ne frega a me? :)

23

May

Qui mi rivolgo a tutti i ragazzi, gli uomini che si trovano di fronte ad una esposizione dei fatti che a prima vista dell’essere maschio può apparire sincera e completa.

Sono consapevole che le donne e le ragazze non saranno mai d’accordo a parole con questo, ma non mi interessa. :)

Se lei una volta dovesse dirvi "non mi consideri abbastanza" oppure dovesse appiopparvi le colpe per non ricevere abbastanza attenzioni da parte vostra, ve lo dico con il cuore: non le credete mai.

Lo dico per il vostro bene. Parliamone dal vivo se necessario.

Sempre disponibile ;)

18

May

Non il lavoro duro, ma il dubbio e il timore producono ansietà, mano a mano che rivedendo un  mese o un anno diventiamo oppressi dalla pila enorme di compiti da finire.

(I. L.)

Riportando questa citazione dell’amico Ivan, vorrei sottolineare l’importanza delle emozioni nel determinare la nostra produttività. Passare l’intera giornata contro un problema che ci impedisce di svolgere i compiti che ci eravamo prefissati, non fa altro che allontanarci dall’obiettivo.

La soluzione è quindi quella di dedicarsi completamente ad altro, magari spostare ad oggi un task di domani che ci piace, attingere emozioni positive da quell’attività, uscire per una birra dopocena e risolvere brillantemente l’indomani il problema quando ci ricorderemo di averne uno. :)

02

May

marco salvadori Il focus sul problem solving.

Cos’è il problem solving?

Potrebbe venirci incontro Wikipedia: Il problem solving indica più propriamente l’insieme dei processi atti ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche.

Questo concetto è umanamente riconosciuto ormai sia nelle discipline scientifiche che umanistiche ma secondo me è molto limitante perchè parte dal presupposto che effettivamente ci sia un problema.

Tantissime sono le situazioni in cui il problema non c’è proprio, ed approcciare le azioni per raggiungere un obiettivo con il problem solving, significa "creare" un problema da risolvere.

La società stessa ha ormai instaurato un processo standard in cui la risoluzione di un problema è fonte di soddisfazione e di benessere. Siamo abituati a percepire benessere, sensazioni di felicità, a sentirci importanti, invincibili, quando riusciamo a risolvere un problema e riceviamo gratitudine, incitamento, complimenti e congratulazioni da stimoli esterni.

Queste soddisfazioni sono però spesso effimere. Effimere ma intense perchè avvengono di rado, ovvero solo quando risolviamo il problema. In più sono frutto di stimoli esterni. Se ci pensiamo bene lavoriamo e usiamo energie per risolvere un problema, ma non è il problema stesso che ci darà poi le belle sensazioni una volta risolto, bensì sono le altre persone!

Siamo talmente abituati a provare belle sensazioni con la risoluzione dei problemi che ormai per molti di noi è diventata l’unica fonte di soddisfazione.

Secondo me, e non cito nessuno, siamo tutti risolutori di problemi in cerca di  emozioni.

 

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