Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

27

Feb

libreria empoli cuentame Cuentame libreria Empoli

A volte il destino è proprio fantastico.

Vi è mai capitato di sbattersi una settimana per cercare qualcosa e trovarla poi in un attimo, in coincidenza di un evento banale o di un evento che non c’entra nulla con quella specifica cosa?

Tutto questo è fantastico quanto reale.

Negli ultimi 10 giorni ho cercato un libro che avevo letto qualche anno fa direttamente in inglese. Forse penserete che conosco bene l’inglese ma in realtà ne conosco il minimo per comprendere i significati.

Per 10 giorni non ho trovato quel libro e ho concluso che l’ho prestato a qualcuno. Qualcuno che non si è ricordato di rendermelo. Forse qualcuno che ho perso di vista.

Ho smesso di cercarlo e me ne sono fatto una ragione.

Oggi subito dopo una doccia ho sentito la voglia di uscire, per un giro in centro. Ho chiamato un’amico e siamo andati in Empoli prima dell’aperitivo. La scelta della persona è stata giusta. Mi ha fatto notare una nuova libreria a Empoli e la curiosità ci ha spinti li dentro. Tra tutti i libri ne ho visto uno!

Fantastico!

Era l’edizione italiana appena uscita del libro che ho cercato per una settimana!!!

E’ bastato affidarsi alle proprie sensazioni, fare quello che desideravo fare oggi, ed ho trovato quel libro.

Tutto questo a fronte di una forzata e frustrante ricerca durante la settimana.

Incredibile!!!

Ora un po’ di pubblicità la libreria se la merita, sia per il libro che ho trovato, sia per la gentilezza delle signorine alla cassa:

Libreria Cuentame, Piazza Farinata degli Uberti 18, Empoli 50053

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27

Feb

Corsa del topo

In linea di massimo penso di essere piuttosto pigro.

Questo in relazione alle persone che vedo affannarsi per rincorrere obiettivi e risultati, finendo poi nella corsa del topo.

Lavorare lavorare lavorare?

Niente di più inutile e dannoso per se ma sopratutto per il proprio lavoro e la produttività.

Essere pigri non significa lavorare poco, ma lavorare meglio! Non significa stare sul divano con il telecomando in mano, ma significa avere hobby, passioni, credenze, attività ludiche e di divertimento, fuori dal lavoro che non fanno altro che arricchire se stessi rendendoci migliori nel lavoro, più produttivi e più geniali.

Lo scopo lavorativo quindi è quello di fare ciò che va fatto, nel modo migliore, spendendo il minor quantitativo di energie possibile.

Anche qui una precisazione. Questo non significa che non avremmo potuto fare di più. Certo che avremmo potuto fare molto di più!! Ma se non è necessario, meglio fare di più in ciò che ci riguarda più direttamente o che ci interessa maggiormente.

 

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14

Feb

 

Che figata!!!

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09

Feb

io1 Lequilibrio

 

Quando ho iniziato a giocare, ho sentito per la prima volta di appartenere a una tribù, a una grande famiglia. Finalmentre non ero più quello diverso, quello a cui si presentavano delle incomprensioni. Finalmente per la prima volta capivo tutto, ogni cosa mi era chiara, ogni dinamica mi pareva una serie naturale di successioni.

Ne è passato di tempo ma è stato fantastico scoprire un universo tutto da esplorare semplicemente spalancando una porta che tutti noi abbiamo già di per se socchiusa.

Quando ho deciso di fermarmi l’ho fatto perchè ero totalmente sicuro della mia scelta.

Raggiungere l’equilibrio è stato molto difficile  ma ci sono riuscito!

Quando però mi accorgo che basta un attimo di distrazione che gli equilibri cambiano, a volte esplodo.

Quando scopro che gli equilibri vengono cambiati, ecco… in quel caso… è meglio non avermi vicino.

 

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