Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

30

Nov

Quando frequentavo le lezioni universitarie ogni mattina (prometto che un giorno mi laureo) mi ricordo quanto mi affascinavano i professori quando pronunciavano le due parole "per forza".

Questi signori passavano la vita a studiare e a trovare i casi in cui "per forza" qualcosa doveva accadere.

Riuscivano in un certo senso a trasmettere la sicurezza del "per forza", spiegando che si andavano a cercare i momenti, i luoghi, i casi in cui "per forza" una qualsiasi cosa aveva un ben preciso e determinato comportamento.

Lodevole ricerca che li portava a vivere nell’ideale che mettendosi al riparo dalle incertezze, si sarebbero sentiti sicuri perchè se "per forza" doveva verificarsi un determinato comportamento, allora potendolo prevedere nel cento per cento dei casi, nulla avrebbe potuto generare imprevisto o probabilità.

Tutto questo mi sembrava affascinante quando ero un’altra persona.

Adesso che sono cambiato molto da allora, mi rendo conto di quanto tutto questo non abbia un senso.

Nella vita i casi ideali in cui "per forza" qualcuno, qualcosa o qualunque entità ricade nel "per forza" non esistono.

Se questi signori capissero quanto sia più utile studiare i casi reali, quelli della vita, che non sono regolati da leggi tanto precise quanto inutili, che il mondo la fuori è diverso da quello che si sono costruiti li dentro, grazie a tutte le loro certezze che sono vere solo per un attimo rispetto ad una vita, allora varrebbe forse veramente il binomio cultura=conoscenza.

Ma fintanto che questi signori si metteranno al riparo dietro ai loro casi particolari, inesistenti nella vita, in cui tutto torna, in cui tutto va secondo le regole e in cui possono prevedere i comportamenti di qualsiasi cosa perchè "per forza" dovrà essere in un preciso modo, allora finchè tutto questo verrà insegnato e trasmesso come valore, quando invece è un’inutile menzogna completamente diversa dalla realtà, allora non ci sarà sviluppo e crescita delle persone.

 

 

28

Nov

Se guardo indietro verso gli ultimi 3/4 anni, mi rendo conto che ho ottenuto in sacco di cose che desideravo sin dagli anni prima.

Faccio un lavoro che mi gratifica e che ho sempre voluto fare, con dei colleghi meravigliosi in un’azienda che mi fa sentire importante.

Coltivo delle amicizie che sono realmente quelle che avrei sempre voluto avere.

Le signorine in questi anni hanno avuto un ruolo importante nella mia vita, ed anche adesso che ho fatto le mie scelte in questa direzione, sono molto felice.

Non temo più molte cose che tante volte avrei voluto non temere.

La cosa bella è che tutto questo avviene in maniera naturale e me ne rendo conto solo quando ogni tanto mi fermo e mi guardo.

In tutto il mio percorso di crescita e di miglioramento dal 2005 in poi… sarebbero tante le date importanti da ricordare… ma una su tutte è il 26 Dicembre 2006.

 ;-)

Powered by WordPress

-->