Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

24

Oct

Secondo me il punto di forza di alcune persone che sono eccellenti rispetto ad altre sta nel fatto di poter fare veramente quello che vogliono perchè sanno esattamente cosa è meglio per loro.

La cosa più fantastica è che quando sappiamo bene cosa è meglio per noi, automaticamente ci ritroviamo nella condizione in cui quella stessa cosa è bene per tutti quelli che ci circondano.

Quindi quando faccio una cosa a modo mio, sono sicuro che la sto facendo nel modo migliore.

;)

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18

Oct

Ho capito che la capacità di apprendere è una caratteristica meravigliosa degli esseri umani.

Ma "siamo nati tutti imparati" :-) o dobbiamo imparare ad apprendere?

Qual’è la via migliore per l’apprendimento?

Ovvio! La pratica!

Pratica esercizio ed azione sono le vie da percorrere per apprendere, scoprire e conoscere. 

E qual’è il motore di queste azioni? La curiosità!

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16

Oct

Le ultime settimane ho avuto dei giorni veramente intensi, ricchi di emozioni, di nuove scoperte, di sfida.

E’ bella la sensazione dell’adrenalina che si mette in circolo, anche dopo una discussione, un confronto, uno scambio di punti di vista tra amici davanti a una birra, tra colleghi in ufficio…

Questi brevi ma intensi momenti mi hanno fatto imparare alcune semplici cose:

  • Ascoltare per capire – partire con la coscienza di avere vedute ed assunti consolidati che saranno messi alla prova e modificati mano a mano che una conversazione procede.
  • Incoraggiare gli altri a definire il loro modo specifico di ragionare, incentivandoli a rivederlo.
  • Fare la stessa cosa sopra con il proprio pensiero ed il proprio ragionamento.
  • Mettere in discussione le idee degli altri insieme alle proprie.
  • Essere disposti ad esporre con franchezza le proprie vedute rimanendo neutrali nei confronti del punto di vista dell’altra persona.

 

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07

Oct

gatto marco salvadori Ricordiamoci che solo noi decidiamo cosa fare

A volte penso che ragionare seguendo un criterio logico molto spesso è inutile. La logica con la quale possiamo ragionare è semplicemente la nostra logica. Spesso giustamente incomprensibile agli altri.

Quindi se togliamo la logica dal nostro modo di ragionare, cosa rimane? Rimane un modo di ragionare che è sempre vero e lo è per tutti. Quello dato dalle emozioni.

I nostri meccanismi e le nostre leggi interne che ci fanno decidere se comportarsi in una certa maniera  o in un’altra, cadono se ragioniamo con le nostre emozioni.

Molto spesso sento dire o leggo che dobbiamo imparare a governare i nostri istinti.

Assolutamente no!! Dobbiamo invece fare esattamente il contrario.

Dobbiamo lasciarci guidare dagli istinti e lasciarci trasportare da quello che il nostro corpo e la nostra mente ci dicono di fare. Il ragionamento è sinonimo di immobilizzazione. Il ragionamento non esiste di per se, Un bimbo appena nato è felicissimo e si meraviglia di fronte a quanto noi adulti, con il ragionamento decidiamo essere banale.

Trovo che meravigliarsi di fronte a quello che ci suscita meraviglia sia una delle migliori azioni che possiamo riservarci. Credo che ridere per ciò che ci fa ridere ed essere tristi per ciò che ci rattrista sia la migliore cosa da fare. Trovo che se domani mattina appena alzati abbiamo voglia di dire trenta volte la parola "bengala", quella sia la cosa giusta da fare! E che se non abbiamo sonno stiamo svegli anche magari senza andare a dormire per oggi!

Nessuno e sottolineo nessuno al di fuori di noi può dirci cosa è giusto fare! Questo ricordiamocelo. Sempre!

 

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06

Oct

scoperte marco salvadori Scoperte

Oggi e ieri ho scoperto che una consa che nessuno ci chiede non va mai fatta. Mai!!

A meno che non serva a noi stessi ;-)

In quel caso e solo in quel caso ci possiamo pensare. ;-)

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04

Oct

Mppi Marco SalvadoriMarco Salvadori mppi

Una nota psicologa che conosco da molto tempo nell’initimità, affermata nel campo della psicologia, mi ha sottoposto in questi giorni il test MMPI-2. Che cos’è? E’ il test simile a quello della visita del militare… quello per valutare la personalità del soggetto… quello per vedere se siamo pazzi sfrenati o pazzi e basta. :)

Dopo l’attenta analisi della notail referto è qui sotto esposto:

Dal punto di vista della validità del test va osservato che il soggetto ha risposto in modo corretto e sincero anche se vi è stato un certo tentativo, più o meno cosciente ,di coprire talune presunte inefficienze della propria personalità. L’equilibrio timico pare compreso nei limiti della norma. E’ tuttavia molto probabile una tendenza all’iperattività con possibili variazioni disforiche del tono dell’umore: il soggetto può mostrare un eccessiva tendenza all’ottimismo, al coinvolgimento e all’irritabilità nelle situazioni in cui percepisce i limiti alle attività che ha deciso di intraprendere. Il soggetto non sembra manifestare particolari difficoltà o esitazioni di fronte alle decisioni: riesce a operare la scelta più appropriata rispetto al contesto ed alle proprie motivazioni. Le capacità di inserimento al gruppo e di attiva socializzazione non appaiono compromesse. L’intervistato sembra accettare, senza eccessive difficoltà, le comuni interazioni sociali. Sembra operare ad un buon livello di sicurezza: valuta se stesso in modo apparentemente realistico e senza dubitare delle proprie possibilità. I meccanismi di controllo e di difesa appaiono strutturati in maniera sufficientemente equilibrata, anche se nelle condizioni di particolare stress possono manifestarsi alcune tendenze alla labilità emotiva con possibili difficoltà di controll sulla sfera delle pulsioni.

E’ presente un quadro clinico di moderati attacchi di ansia con correlati neurovegetativi. Il soggetto appare intraprendente, facilmente entusiasmabile, e mostra generalmente un comportamento ingenuo ed improntato all’egocentrismo la cui caratteristica principale è: "darsi da fare per piacere a tutti i costi". Manifesta grande facilità all’entusiasmo, bisogno di successo, e soprattutto di approvazione sociale. E’ fondamentalmente bisognoso di affetto e attenzione ma cerca di ottenerne tramite vie indirette, piuttosto che con modalità propositive e affermative: inibisce e distorce la valutazione di se per evitare di fare "contatto" con situazioni non gestibili o comunque disturbanti soprattutto sul piano emotivo. Mostra immaturità emozionale, tendenza ad esprimere rabbia, suscettibilità e somatizzazione dell’ansia. A livello sociale si mostra disponibile superficialmente ma è "manipolativo", incapace di empatia e passa facilemente da una relazione all’alta (Lol :-) ).

Analisi scala per scala:

Scala L: Il soggetto non ha modificato l’immagine di se.

Scala F: Possibile qualche problema di natura motiva di non grave entità e che non limita la via del soggetto.

Scala K: Capacità di autovalutazione integra. Equilirio tra atteggiamento difensivo ed apertura.

Scala HS: Reazioni adeguate alle circostanze. Equilibrato realistico, dotato di capacità introspettiva.

Scala D: Non vi sono note depressive. Il soggetto è a proprio agio con se stesso.

Scala HY: Egocentrico, manipolativo, espansivo ed estroverso ma con tratti di dipendenza affettiva e di bisogno di essere amato. Possibile comunicazione con fondo di seduzione.

Scala PD: Valutazione della realtà adeguata alle proprie capacità. Sincero, tenace, responsabile, affidabile.

Scala MF: Conformismo ed autonomia sono ben equilibrate, pratico e disinvolto.

Scala PA: Ipersensibile ai torti subiti o ai rifiuti. Cauto nei contatti iniziali con gli altri. Fiducioso finchè non si sente tradito. Gran lavoratore, suscettibile, adattabile alle situazioni ma non abbandona le proprie convinzioni.

Scala PT: L’ansia è ben controllata.

Scala SC: Ben adattato al contesto socale.

Scala MA: Socievole, amichevole, intraprende più iniziative contemporaneamente. Il tono dell’umore può essere disforico o variabile.

Scala SI: Buona estione dei rapporti interpersonali.

Codice: Soggetto che tende a comunicare piuttosto che razionalizzare le emozioni frequenti ed intense. Ricorre prevalentemente a comunicazioni non verbali. Si trova a proprio agio in rapporti interpersonali, recepisce le necessità dell’ambiente. Ha un contatto fisico frequente ed in condizioni di stress amplifica le emozioi.

 

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