Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

19

Jun

nono Un esercizio per il no

Qualche giorno fa ho scritto un articolo dove con alcuni esempi ho verbalizzato il pensiero sull’importanza di dire no.

Adesso un semplice esercizio per mettere meglio a fuoco questo concetto. Un metodo per capire quando il nostro NO è affine all’attenzione verso se stessi e non dobbiame temere niente se gli altri ci rinfacciano un comportamento egoista.

E’ infatti probabile che i nostri NO, inizialmente vengano interpretati dagli altri, da chi ci conosce o da chi soltanto ci frequenta, come atti di egoismo.

Come possiamo quindi capire se il nostro NO è frutto di un comportamento volto all’attenzione verso se stessi, che nel tempo non potrà far altro che giovare sia a se stessi ma anche e soprattutto a chi ci sta intorno, oppure è un NO effettivamente oltre il confine del buonsenso, sfociato nell’egoismo?

Come sempre, per avere la risposta giusta occorre porsi le domande giuste. Ecco qua alcune domande da porsi come esercizio ogni volta che ci sorge un dubbio comportamentale dopo aver detto un NO.

Per porsi queste domande è bene prendersi un quarto d’ora di tempo per se stessi, chiusi in una stanza al sicuro:

1) Quali sensazioni ha suscitato in me la richiesta alla quale ho detto no, nel momento in cui mi è stata formulata?

2) Se accettassi la richiesta per volontà o compromesso, mi sentirei a disagio?

3) Le volte scorse nelle quali ho accettato una richiesta che mi ha provocato la stessa sensazione venuta fuori rispondendo al punto 1, mi sono forse detto che non avrei più accettato richieste di questo tipo?

4) Posso arrecare un danno altrui con il mio no?

 

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15

Jun

polizia serravalle Il varco apertoErano le 22:30 ieri sera quando siamo arrivati al parco. Lo spettacolo pirotecnico c’era un’ora dopo ma tutto era già transennato intorno al lago.

Lungo la fila di barriere alzate per tenere le persone alla giusta distanza, un elemento mancante proprio in corrispondenza della strada che va nel boschetto.

Certi pensieri sono veramente irrestistibili, non trovi?

A volte alcune idee sono più eccitanti di un frutto succoso.

Io e la mia signorina abbiamo oltrepassato l’inspiegabile varco dirigendoci verso la collinetta dove si sarebbe potuto assistere allo spettaolo pirotecnico da una posizione veramente emozionante. Proprio sopra di noi i densi colori e la potenza rimbombante degli scoppi sarebero apparsi maestosamente. Avremmo sentito veramente la penetrazione del razzo come se avvenisse dentro di noi, per poi sentirlo giungere al punto giusto ed esplodere liberandosi in una nuvola di colori tutti sparsi.

L’erba leggermente bagnata, tutta fredda e dall’odore tipico emanato dai fili appena tagliati sarebbe stata un ottimo appoggio dove sdraiarsi per guardare in su senza piegare il collo.

Stare sotto la pioggia senza ombrello, Bagnarsi, abbandonarsi alle sensazioni che ti scorrono dentro, è una cosa che adoro. Provare le stesse sensazioni sotto un cielo illuminato di mille colori sarebbe stato veramente fantastico, non lo credi anche tu?

E invece, un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo, un’auto blu scuro con un lampeggiante sopra come si vede a malapena nella foto che sono riuscito a scattare, ci ha mandati via. Poi cho capito che eravamo veramente vicini al punto da dove avrebbero lanciato i razzi ;)

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08

Jun

persone eccezionali La responsabilità

Se mettiamo la nostra felicità, le nostre idee, i nostri ideali, le nostre sensazioni in mano agli altri. Se lasciamo che gli altri influenzino negativamente le nostre emozioni. Se aspettiamo che gli altri ci regalino qualcosa spontaneamente. Se mettiamo il nostro pensiero nella mani di chi ci critica continuamente cercando di manipolarci psicologicamente. Se ci identifichiamo in una delle situazioni sopra descritte, allora la nostra autostima è sicuramente danneggiata ed è il momento di correre ai ripari.

Noi abbiamo la responsabilità di costruire la nostra esistenza ed i legami con gli altri in modo da sentirci appagati, creando intorno a noi una comunità di persone che ci apprezzano e che ci sostengono, difendendo insieme l’Io di ciascuno, dagli attacchi di coloro che intendono togliercelo.

E’ per questo che sono circondato da persone eccezionali. ;)

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05

Jun

tastiera senza vocali La tastiera senza vocali

Snsznl nvnzn d prt dll BC, (Bngl ntrtnmnt Crprtn), ch nch qst vlt è rsct  stprc.
H cqstt  stss qst mrvgls nvnzn d pch grn,  gà m rtrv  scrvr prpr cn qst strmnt.
L tstr snz vcl.
L tstr snz vcl è l’ncrdbl rtrvt dll BC pr scr dll crs.
Prl d’rdn RSPRM!
nch t nn rsc d rrvr  fn ms?
L pr dl frttvndl sn trpp cr?
Mng 3 vlt l sttmn sltnt n p’ d nll snz pn?
M cc q! Cr mc crssm!
nz nch t sn d sbt  rsprmr lmn sll prl! s l tstr snz vcl  vdr ch ttt  dscrs s ccrcrnn.
Scnzt dll Ns hnn clclt ch l’tlzz dll tstr snz vcl pò prtr nll’rc d 10 nn d n rsprm d crt pr strmpnt pr  qll ch s ptrbb prdrr cn n qrt dll frst mzznc. Pr nn prlr d Tnr  dll crtcc ch drrbbr l 30% n p!
nz qnd sn d r. Ch sptt?!!!!
cqst nch t l tstr snz vcl!!!

Nei migliori negozi… ooops ;)

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04

Jun

no Limportanza di dire NO.

Roberta

Roberta  (39 anni) ha assunto un ruolo di responsabilità in una nuova azienda a stretto contatto con l’amministratore delegato. Dopo i primi mesi di ottimi rapporto col suo capo, questi inizia a rivolgersi a lei con poco garbo, quasi con disprezzo criticandola e sminuendo la sua professionalità, umiliandola pubblicamente quando lui crede che lei abbia fatto un errore. Roberta è disorientata, vorrebbe reagire ma teme per la sua posizione e non ha voglia di rimettersi in gioco in un’altra azienda. Tenta quindi di rimanere passiva di fronte alle furiate del suo capo sperando che sia un momento della vita delicato ma passeggero. Ma dopo due anni la situazione non è cambiata e Roberta ha perso la sua autostima. Ora non solo è succube del suo capo ma inizia a mettere in dubbio se stessa e le sue capacità anche fuori dal lavoro.

Carla

Carla (36 anni) si è appena separata. Ha una figlia di 8 anni e una madre rimasta vedova alcuni anni prima. Invece di mettere in sesto la propria vita affettiva la donna si ritrova sempre più spesso a fare compagnia alla madre, interessata solo a qualcuno che le dedichi del tempo e le riempia le sue giornate vuote. Carla invece ha bisogno di un sostegno per ritrovare il proprio equilibrio, ma lei passa così in casa quasi tutto il suo tempo libero finchè si accorge che la vita intorno a lei sta scorrendo e che il suo bisogno di cercare un nuovo compagno  stato accantonato da se stessa per soddisfare i bisogni della madre. Vorrebbe costruirsi una vita propria ma la madre, se pur non direttamente, la fa sentire in colpa e Carla anno dopo anno rimanda i sogni della vita relegandoli ad una vita immaginaria.

Antonello

Antonello (32 anni) ha un buon carattere ed è felice di aiutare gli amici che gli chiedono dei consigli. Una delle sue migliori amiche ha però passato il limite da qualche tempo. Ha sempre qualche problema: un nuovo fidanzato l’ha lasciata, è rimasta senza benzina dall’altra parte della città, ha perso le chiavi di casa…etc…etc. Ogni volta telefona, chiede ad Antonello di precipitarsi da lei per essere la spalla su cui piangere in grado di toglierla dai guai. Antonello è esausto e vorrebbe che la sua amica fosse disposta ad ascoltare anche i suoi di problemi ogni tanto. Però ogni volta che ha tentato di parlare di questa situazione ormai insostenibile lei gli ha chiesto scusa e gli ha promesso di essere piùdisponibile, salvo ritornare a comportarsi come prima nell’arco di pochi giorni.

Marina

Marina (31 anni) è single, fa un lavoro creativo e una famiglia numerosa con l’abitudine di ritrovarsi spesso in riunione a cena o a pranzo nel fine settimana. Ogni volta però per lei è lo stesso copione. A pochi minuti dal suo arrivo è bersaglio di domande indirette e velate critiche da parte dei parenti preoccupati dalle critiche per la sua vita al di fuori dagli schemi comunemente accettati. Marina vorrebbe mandarli tutti al diavolo o almeno evitare queste riunioni ma teme che qualcuno possa offendersi e che la situazione possa peggiorare.

Ti sembrano storie familiari?

Queste storie vi sembrano familiari? In tantissime occasioni ci capita di sentirsi a disagio, nervosi o furiosi. Eppure per evitare di offendere o apparire maleducati o per paura di essere mal giudicati o per non rischiare il nostro stipendio ci sentiamo costretti a soprassedere e quindi ad accettare alcuni eventi fastidiosi o dannosi per noi.

A volte le situazioni in cui non riusciamo a dire NO sono ancora più banali di quelle descritte.

Allora tu ora puoi capire che la parola NO, semplice e composta da due sole lettere ricopre un ruolo importantissimo nella tua vita e può renderti padrone di te stesso e delle tue azioni o relegarti ad una vita dettata da chi ti sta intorno. Questa parola così semplice può fare tutto questo.

Non trovi che il potere del NO sia devastante nei tuoi confronti e nei confronti degli altri?

Bene. Ora tu sai che devi imparare a gestire i tuoi NO.

Il potere del NO è talmente grande che non avrebbe senso andargli contro. Si ritorcerebbe contro di te.

Il vero potere dell’individuo è quello di imparare a gestire i propri no e quelli degli altri.

Non credi sia giunto il momento di farlo?

Bene. Ho la tua attenzione.

Per imparare a governare il NO è necessario che tu riscopra i tuoi valori per prima cosa con te stesso. Pensa a quello che ti piace pensare. Fai quello che ti piace fare. Ragiona come ti piace ragionare. Con te stesso puoi fare quello che vuoi perchè nessuno ti sente.

Una volta che hai ritrovato il giusto modo di ragionare con te stesso devi ridefinire la tua esistenza intorno a questo modo di ragionare.

E’ solo attribuendo valore a quello che dici e a quello che pensi, che potrai finalmente renderti completamente indipendente nelle tue azioni.

Uno degli ostacoli principali del dire NO è quello di sentirsi meno importanti degli altri, ed ambire di conuistare il loro rispetto con i SI.

Tutto questo credimi non è vero. Gli affamati non saranno mai sfamati.

Devi sforzarti il più possibile concentrandoti su come vorresti essere e devi capire con tutta la tua convinzione che se per te, per la tua persona, per sentirti appagato o gratificato da te stesso, è necessario dire NO, allora devi dirlo!

Non mettere la tua vita in mano agli altri, facendo da servo in nome dell’amicizia o dell’amore.

Dire di NO è il più prezioso regalo che possiamo fare a noi stessi e agli altri perchè allo stesso tempo ci permette di dire di SI a una vita più appagante, più autentica, più significativa che gli altri apprezzeranno.

 

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