Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

31

May

seghe mentali

Ho letto questo libro circa un anno fa. Tante volte poi ho pensato di scrivere due parole in merito perchè nonostante il titolo ironico, è un libro scritto da un docente universitario molto autorevole, che illustra alcuni concetti esistenziali presenti nella quotidianità, e ne spiega l’evolversi in maniera molto semplice.

Oltre ad un libro piacevole da leggere scritto in termini comprensibili a tutti, è un manuale che descrive alcuni accorgimenti da adottare per smettere di farsi le seghe mentali.

Tutti ce le facciamo. Anche tu.

Se ti sembra di fartene troppe, leggere questo libro è molto utile per te.

Riporto l’introduzione del libro, che si trova agevolmente in tutte le librerie. Ce l’hanno alla Rinascita, è in prestito presso la Biblioteca R. Fucini oppure ve lo posso ‘prestare’ se me lo chiedete.

[...]

Giulio Cesare Giacobbe
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

Ponte alle grazie

Prima edizione: settembre 2003 Dodicesima ristampa: novembre 2004
Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale prèt-à-porter che
qualunque nevrotico, o aspirante tale, dovrebbe tenere in tasca e non
abbandonare mai, specie nei momenti peggiori. Esso utilizza tecniche yoga,
buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro
nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell’occidente. La
nevrosi – in particolare la sua forma più diffusa, la nevrosi ansioso-depressiva
di cui soffre oggi la maggior parte della gente -ci sommerge di ansie e paure
che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando
il pensiero nevrotico (le seghe mentali), e ritornando a quella realtà da cui
esso ci allontana (e questo libro espone le tecniche che ci permettono di
farlo), noi impariamo a godere della vita e delle cose che ci stanno intorno e
che ormai non vediamo quasi più. Il primo passo per avvicinarsi alla realtà e
piantarla con la paranoia nevrotica è ridere, e questa è la ragione del
linguaggio umoristico e provocatorio con cui l’autore illustra le sue teorie.
Un grande piccolo libro che si aggiunge al secolare fiume della saggezza che da
tutte le culture del mondo scorre verso la felicità ma nel quale nessuno di noi
trova mai il tempo (e il coraggio) di bagnarsi.
Giulio Cesare Giacobbe
si è laureato in Filosofia all’Università di Genova e in Psicologia negli Stati
Uniti (California). Ha praticato analisi personale e formazione in psicoterapia
presso l’Istituto di Psicosintesi di Firenze. È titolare dell’insegnamento di
Fondamenti delle discipline psicologiche orientali presso la Facoltà di Lettere
e Filosofia dell’Università di Genova, dove vive e lavora.
Dicesi sega mentale
il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà
A te sembrerà da questa definizione
che allora le seghe mentali tu non te le fai mai.
Questo tuo pensiero è un esempio tipico di sega mentale.
Tutto sta nella definizione di realtà, naturalmente.
La mia definizione di realtà è l’unica reale,
come può confermarti un qualsiasi contadino della bassa padana.
La realtà è il nostro corpo e l’ambiente fisico che ci circonda
Le persone normali (ad esempio io e un idraulico di Busalla che ho conosciuto
l’altra domenica
quando sono andato per funghi)
sanno benissimo che le cose stanno così.
I nevrotici (isterici, nevrastenici, ansiosi, depressi, schizoidi,
paranoidi ecc), ossia tutti gli altri,
sono irrecuperabilmente convinti che la realtà
stia dentro la loro testa. C’è di che spararsi.
E infatti molti lo fanno. Ma questo non basta a pareggiare le due categorie.
I nevrotici, purtroppo, sono sempre la stragrande maggioranza.

[...]

29

May

Stasera ho deciso di non uscire e di vedermi RadioFreccia ;)

Spero che chi è uscito abbia vissuto una bella serata ricca di emozioni.

24

May

[Location|Home                  ]
Humour|Creative              ]
[   Music|The Who - Baba O'riley]

Nella vita le sconfitte sono le svolte migliori. Costringono a pensare in modo diverso e creativo. Non esistono fallimenti, ma solo risultati. Ogni risultato negativo è un passo avanti nella direzione opposta, quella giusta, quella che è bene per voi.

Riporto in due parti, un intervento di Steve Jobs, un uomo che da quando aveva poco meno di trentanni a oggi, ha condizionato le nostre giornate, ha creato le nostre abitudini, ha modificato il modo di lavorare, di pensare, di comunicare, della maggior parte delle persone che vivono in Europa, in America, in Asia. Ti consiglio di guardare ed ascoltare il video dall’inizio alla fine, di comprenderlo e di viverne le emozioni.

E’ solo un esempio per evidenziare che quello che ognuno di noi può fare, non ha limiti. I limiti non ci appartengono, ed è necessario evitarli quando qualcuno ce li vuole assegnare. I limiti che hai dentro di te, che ti senti, e che percepisci nella tua persona, non sono tuoi. I limiti che vedi sono i limiti degli altri.

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo.

Questa frase è oro colato. E’ l’unico modo per fare veramente quello che si vuol fare, distaccandosi dal’opinione, dai dogmi, dalla politica o dalla religione. D’altra parte anche coloro che vogliono andare in paradiso, vogliono andarci il più tardi possibile.

Non avere limiti significa non avere abitudini. Fare quello che fai perchè l’hai sempre fatto non ha senso buono per te. Pensare quello che pensi perchè l’hai sempre pensato, non è positivo per te. Credere in quello che credi perchè c’hai sempre creduto non è bene per te. Tutte queste abitudini ti limitano. Ti danno dei limiti. Non agire per colpa dei limiti, significa restare fermi ad aspettare Godot. E come tutti sappiamo, Godot non arriva mai.

Agire facendo ciò che è bene per te è positivo. Pensare quello che è bene per te è positivo. Credere in quello che è bene per te e per il tuo circolo sociale (familia, amici, lavoro) è positivo.

Non lasciarti limitare dai limiti degli altri.

;)

18

May

[Location|Home                                    ]
Humour|Happy                                   ]
[   Music|Prozac + - Una farfalla nera in un sogno]

Questa foto che ho scattato all’Otel rappresenta perfettamente la serata. Potrebbe sembrare il retro del bancone del bar. Invece è semplicemente il nostro tavolo. ;)

Marco Salvadori Otel Firenze

Chi riconosce il proprio braccio si faccia avanti ;)

17

May

Sono passati alcuni giorni da quando è accaduto, ma mentre sto preparando la fotocamera per recarmi alla festa a Firenze, ho ritrovato una foto particolare.

Segnalatami dall’occhio farfallino di Federica, mentre passeggiavamo per le vie di Firenze, in occasione della Mostra dell’Artigianato, mi soffermai a fotografare un’annuncio un po’ particolare.

Guardare per credere:

Leopardo-smarrito

Chi vuole approfondire, e lo farà cercando informazioni a riguardo di questa foto, scoprirà interessanti verità su quest’anuncio.

16

May

[Location|Home                ]
Humour|Creative            ]
[   Music|Renato Zero - Più su]

Da persona interessata al miglioramento personale, alla soddisfazione di se stesso, nonchè all’ambizione del raggiungimento della pienezza della personalità, inizio questa sera ad esporre un persorso fatto di scalini (non a caso questo è lo "step 1") fatto di pillole di saggezza, suggeritemi da persone esperte, divulgate da persone autorevoli, o semplicemente frutto del mio pensiero.

La prima pillola di saggezza che ho deciso di scrivere potrebbe sembrare una credenza limitante, una rassegnazione. Ma se ci pensi bene e se pensi cosa è bene per te, puoi renderti conto che non è così.

Essa è semplicemente:

"Accetta il mondo così com’è, non puoi cambiarlo"

13

May

Parlavo con un amica ;) del pavone, proprio qualche giorno fa. Ho visto prima di cena un breve documentario. L’ho visto per caso. Mi ci sono soffermato durante lo zapping in attesa della cena. Un canale televisivo di quelli che non guardi mai. Ma mi sono sentito interessato alla voce narrante, udita solo per un attimo. L’immagine del pavone ripresa con una telecamera amatoriale molto simile al video che ho allegato. Quella ruota così enorme che su

 

scita veramente una sensazione di meraviglia.

Ho scoperto che dietro a quella ruota ci stanno un sacco di fattori che determinano la vita del pavone.

Ho cercato in rete altre informazioni a riguardo, ho trovato molte cose. Trascrivo solo un breve passaggio, ma oltre a questo post, affermo che lavita del pavone è interessante…

[...] Non tutti gli animali però sono così fedeli: oltre a non offrire nulla si limitano a mettersi in mostra per avere successo con più di una femmina… come il pavone [...]

[...] Sì, e non è certo un caso che in molte specie il maschio sia diverso e molto più vistoso rispetto alla femmina. Non è neppure un caso che si utilizzi il termine di “pavoneggiarsi” quando ci si mette in mostra allo scopo di conquistare qualcuno.
Il Pavone infatti sfoggia una lunghissima coda che utilizza per fare la “ruota” durante il corteggiamento, nel tentativo di conquistare ogni femmina che gli passa accanto. Quanto più la coda è lunga e le macchie a forma di occhio sono numerose, tanto maggiore sarà la sua probabilità di avere successo. Il maschio che sfoggia caratteri più belli non viene apprezzato dalla femmina solo per un fattore estetico, ma soprattutto perché garantisce una buona qualità, dimostra di essere in grado di sostenere il costo energetico di una caratteristica come è la coda ingombrante che per il maschio stesso è un impedimento: rende più difficoltoso il volo e la fuga dai predatori, ai quali poi, così adorno, risulta più visibile. La femmina quindi sceglie il maschio migliore perché così garantisce alla sua prole di possedere geni di buona qualità. [...]

Per quanto a noi il pavone ci sembri bello, uno che si pavoneggia perchè ha una bella coda… alla pavona non gliene frega niente dei colori e della bellezza della coda. Pare proprio che il reagire del pavone al proprio impedimento lo renda più attraente per le pavone.

1) "Dimostra di essere in grado di sostenere il costo energetico di una caratteristica come è la coda ingombrante che per il maschio stesso è un impedimento" –> Forza di volontà nel portare a giro una palla al piede.

2) "Rende più difficoltoso il volo e la fuga dai predatori ai quali poi, così adorno, risulta più visibile" –> Se con quella coda ingombrante così noiosa, è ancora vivo, allora questo è proprio bravo.

Dunque… dato che non siamo pavoni, ma esseri umani… cari uomini… leghiamoci una palla d’acciaio al piede ed attraversiamo la FI-PI-LI da corsia a corsia, una domenica di metà Luglio.

11

May

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Humour|Happy                                             ]
[   Music|Desmond Dekker - You Can Get It If You Really Want]

Marco-salvadori-saw-iv

ATTENZIONE: IN QUESTO POST VIENE RIVELATA PARTE DELLA TRAMA DEL FILM. QUINDI SE VUOI ANDARE A VEDERLO, NON LEGGERE. (…qualcuno resisterà?)

Ieri sera sono stato a vedere Saw IV.

Sinceramente, secondo me è una delle saghe più brillanti concepite negli ultimi anni. Un ingegnere (non avevo dubbi), ormai da tre film a questa parte, gioca alla tortura del prossimo ritorcendogli contro i propri lati oscuri, i propri vizi, le proprie ossessioni, i propri peccati.

L’iniziativa è nobile, in quanto porta tutti ad un compromesso: salvarsi perdendo il mezzo per continuare con ciò per cui lui li punisce, o morire nel peggiore dei modi in puro stile da film americano.

Beh… anche se ormai è uscito da diversi giorni e chi lo voleva vedere l’ha visto…non vi rivelo la trama. Tuttavia, prevenuto dall’amica Simona, sono stato molto attento al film, e secondo me l’intero film non è successivo al 3° capitolo della saga, ma bensì si svolge contemporaneamente. Dopo la scena iniziale, il tutto è un intero flashback che si svolge più o meno nello stesso luogo e nello stesso tempo di Saw III.

10

May

bomba

Serata al bomba…

Spunti interessanti con l’amico Pogna.

Idee concrete con l’amico Cipo.

Spunti i valore con l’amico Stefano.

Belle parole con l’amico Muga.

Bei discorsi con l’amica Simona.

Pochi ma sarebbero stati ottimi concetti con l’amico Pietro.

Interessanti parole con persone sconosciute.

Divertente… ;)

09

May

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Humour|Happy   ]
[   Music|Nothings]

In questi giorni, accendo la tv e vedo manifestazioni per celebrare l’anniversario della nascita dello stato di israele. Manifestazioni artistiche, culturali. Opere nei teatri. Concerti. Eventi che avvengono nei luoghi più prestigiosi dell’Italia.

Mi chiedo se in israele qualcuno come me accende la tv e vede le celebrazioni per l’anniversario della nascita dello Stato Italiano.

Perchè proprio israele? Forse prendono uno stato a caso ogni anno e ne celebrano la nascita? Perchè non celebrare inoltre la nascita dello stato Francese. E l’anniversario della Spagna? Possiamo dimenticarci dell’anniversario della nascita dello stato di San Marino?

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