Ho letto questo libro circa un anno fa. Tante volte poi ho pensato di scrivere due parole in merito perchè nonostante il titolo ironico, è un libro scritto da un docente universitario molto autorevole, che illustra alcuni concetti esistenziali presenti nella quotidianità, e ne spiega l’evolversi in maniera molto semplice.
Oltre ad un libro piacevole da leggere scritto in termini comprensibili a tutti, è un manuale che descrive alcuni accorgimenti da adottare per smettere di farsi le seghe mentali.
Tutti ce le facciamo. Anche tu.
Se ti sembra di fartene troppe, leggere questo libro è molto utile per te.
Riporto l’introduzione del libro, che si trova agevolmente in tutte le librerie. Ce l’hanno alla Rinascita, è in prestito presso la Biblioteca R. Fucini oppure ve lo posso ‘prestare’ se me lo chiedete.
[...]
Giulio Cesare Giacobbe
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
Ponte alle grazie
Prima edizione: settembre 2003 Dodicesima ristampa: novembre 2004
Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale prèt-à-porter che
qualunque nevrotico, o aspirante tale, dovrebbe tenere in tasca e non
abbandonare mai, specie nei momenti peggiori. Esso utilizza tecniche yoga,
buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro
nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell’occidente. La
nevrosi – in particolare la sua forma più diffusa, la nevrosi ansioso-depressiva
di cui soffre oggi la maggior parte della gente -ci sommerge di ansie e paure
che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando
il pensiero nevrotico (le seghe mentali), e ritornando a quella realtà da cui
esso ci allontana (e questo libro espone le tecniche che ci permettono di
farlo), noi impariamo a godere della vita e delle cose che ci stanno intorno e
che ormai non vediamo quasi più. Il primo passo per avvicinarsi alla realtà e
piantarla con la paranoia nevrotica è ridere, e questa è la ragione del
linguaggio umoristico e provocatorio con cui l’autore illustra le sue teorie.
Un grande piccolo libro che si aggiunge al secolare fiume della saggezza che da
tutte le culture del mondo scorre verso la felicità ma nel quale nessuno di noi
trova mai il tempo (e il coraggio) di bagnarsi.
Giulio Cesare Giacobbe
si è laureato in Filosofia all’Università di Genova e in Psicologia negli Stati
Uniti (California). Ha praticato analisi personale e formazione in psicoterapia
presso l’Istituto di Psicosintesi di Firenze. È titolare dell’insegnamento di
Fondamenti delle discipline psicologiche orientali presso la Facoltà di Lettere
e Filosofia dell’Università di Genova, dove vive e lavora.
Dicesi sega mentale
il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà
A te sembrerà da questa definizione
che allora le seghe mentali tu non te le fai mai.
Questo tuo pensiero è un esempio tipico di sega mentale.
Tutto sta nella definizione di realtà, naturalmente.
La mia definizione di realtà è l’unica reale,
come può confermarti un qualsiasi contadino della bassa padana.
La realtà è il nostro corpo e l’ambiente fisico che ci circonda
Le persone normali (ad esempio io e un idraulico di Busalla che ho conosciuto
l’altra domenica
quando sono andato per funghi)
sanno benissimo che le cose stanno così.
I nevrotici (isterici, nevrastenici, ansiosi, depressi, schizoidi,
paranoidi ecc), ossia tutti gli altri,
sono irrecuperabilmente convinti che la realtà
stia dentro la loro testa. C’è di che spararsi.
E infatti molti lo fanno. Ma questo non basta a pareggiare le due categorie.
I nevrotici, purtroppo, sono sempre la stragrande maggioranza.
[...]
