Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

30

Sep

Il mio amico apri’ il cassetto del comodino di sua moglie e ne estrasse un
pacchetto avvolto in carta di riso: "Questo disse non e’ un semplice
pacchetto, e’ biancheria intima".
Getto’ la carta che lo avvolgeva e osservo’ la seta squisita e il merletto.
"Lo compro’ la prima volta che andammo a New York, 8 o 9 anni fa.
Non lo uso’ mai. Lo conservava per una "occasione speciale".
"Bene…credo che questa sia la occasione giusta". Si avvicino’ al letto e
colloco’ il capo vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe
funebri. Sua moglie era appena morta.

Girandosi verso di me, disse: "non
conservare niente per una occasione speciale, ogni giorno che vivi e’ una
occasione speciale
."

Sto ancora pensando a queste parole…hanno cambiato la mia vita.
Adesso leggo di piu’ e pulisco di meno.Mi siedo in terrazzo e ammiro il
paesaggio senza fare caso alle erbacce del giardino. Passo piu’ tempo con
la mia famiglia e gli amici e meno tempo lavorando. Ho capito che la vita
deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere.
Ormai non conservo nulla. Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni. Mi
metto la giacca nuova per andare al supermercato, se decido cosi’ e se ne
ho voglia. Ormai non conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo
uso ogni volta che voglio farlo. Le frasi "un giorno…" e "uno di questi
giorni
…" stanno scomparendo dal mio vocabolario.

Se vale la pena vederlo, ascoltarlo o farlo, voglio vederlo, ascoltarlo o farlo
adesso. Non sono sicuro di cosa avrebbe fatto la moglie del mio amico se
avesse saputo che non sarebbe stata qui per il domani che tutti prendiamo
tanto alla leggera.Credo che avrebbe chiamato i suoi familiari e gli amici
intimi.
Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per
una possibile lite passata.Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare
cibo cinese, il suo preferito. Sono queste piccole cose non fatte che mi
infastidirebbero se sapessi che le mie ore sono contate.
Infastidito perche’ smisi di vedere buoni amici con i quali mi sarei messo in
contatto "un giorno"…Infastidito perche’ non scrissi certe lettere che avevo
intenzione di scrivere "uno di questi giorni". Infastidito e triste perche’ non
dissi ai miei fratelli e ai miei figli, con sufficiente frequenza, quanto li amo.

Adesso cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che
aggiungerebbe risate e allegria alle nostre vite
.

E ogni giorno dico a me
stesso che questo giorno e’ speciale,…
Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto…e’ speciale
.

17

Sep

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti. 

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. 

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante. 

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. 

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare. 

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’. 

Pablo Neruda

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