La mano copre il petto ornata da un cristallo riempito di liquidi colorati. I più audaci si affiancano il bicchiere in cerca di compagnia e lentamente sorseggiano la bevanda. L’aria è densa, riempita da note musicali stravolte accompagnate saltuariamente da parole, per nascondere l’imbarazzo del silenzio. Nell’anonimia del luogo non mancano i colori. Dietro al banco essi dimorano in attesa di essere scelti per intonarsi a stoffe bizzarre che si sfregano sulla pelle a sopperire la mancanza di sensazioni che caratterizza il luogo. In cielo, stelle di tutti i colori si accendono intermittenti e si muovono cercando di indirizzare la loro luce su tutti i presenti. Ruggiti metallici dalla porta di ingresso, tacchi alti che battono sul suolo liscio dove si incontrano luci di colore diverso.
Intanto, mentre nel mondo qualcuno sta facendo l’amore, qualcunaltro sta cercando una via di fuga parlando al telefono.
