Il blog di Marco Salvadori ::

Marco Salvadori

29

Jun

Lo scorso weekend ho letto un libro. Oserei dire IL LIBRO!
Il Profeta, di Gibran è indubbiamente un capolavoro che una volta letto, vi porterà ad essere una persona diversa, modificata, migliore.

Il profeta risponde alle domande degli abitanti di un luogo dove aveva abitato per anni e prima di andarsene lascia loro una profonda conoscenza delle emozioni, delle cose, delle sensazioni più affascinanti della vita di ognuno di noi.

Intanto oggi un collega condivide questa mia esperienza di lettura e porta la mia attenzione sulla frase dello scrittore che più lo ha colpito: “troppi figli del mio desiderio vanno nudi tra queste colline”

Qui sotto una lettura di un capitolo del libro:

23

May

Una giornata come tante, una piacevole domenica di Maggio.

Eppure oggi ci sono state ore particolari, uno scambio di opinioni razionale nel pomeriggio, uno scambio di risate la sera, uno scambio furtivo di un solo sguardo rubato nell’attimo in cui nessuno dei due pensava di dover guardare l’altra.
I dubbi sicuramente sono nati in tutti e quattro gli occhi.

Forse la consapevolezza indotta dall’esterno non è poi così giusta e vantaggiosa come penso io da diversi mesi. Forse la personalità di un tempo sta riemergendo e lo si vede anche dal modo di fare e dall’abbigliamento sulla via di tornare al top.

Intanto dopo aver notato questi particolari, un’amica mi chiede per sms perchè non ho apprezzato la sua abbronzatura e un probabile compagno di viaggio dell’estate mi domanda se ho sistemato tutto al lavoro per le settimane estive.

E mentre accade tutto questo, vado via sempre più convinto di quello che voglio fare ed aumenta in me la consapevolezza che lo farò.

L’unico rammarico, non aver salutato lo sguardo oggi meno protetto che se ne andava…

05

May

E’ una bellissima sensazione ascoltare questa splendida poesia letta dall’autore in questo Giovedì sera dopo essersi immersi nella lettura di un libro.

E’ stato affascinante percorrere le parole di un libro già letto e trovarlo incredibilmente nuovo.

A voi è mai capitato?

Intanto il pensiero va al fatto che in questo preciso istante da qualche parte, qualcuno sta venendo al mondo e qualcun’altro sta scappando da se stesso coprendosi sotto le lenzuola.

 

 

05

May

 

In questi giorni a casa con la febbre ho letto molto.

Nei giorni prima ho visto una nuova realtà delle cose e scoperto nuovi punti di vista.

Ho avuto conferme ed ho scoperto nuove potenzialità ancora da esprimere.

Per questo tiro una riga… sarò la persona che ero… cioè una nuova persona… e ricomincio da qui!

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12

Apr

Gestire il tempo significa impiegare tempo per gestirlo. A prima vista sembra un cane che si morde la coda ma mai minuto fu impiegato meglio di quel minuto in cui si pianificarono i 10 minuti successivi.

 

Nella pianificazione del tempo dobbiamo tener presente un ulteriore dato di fatto (vedi post precedente): il tempo è quello che è,  non se ne può creare ne distruggere.

 

Quindi il tempo si può solo controllare!!!

 

Controlare il tempo significa organizzarlo in modo che tutto fili liscio. Il tempo è come un macchinario dove ci sono tanti ingranaggi. Se uno si inceppa, il macchinario funziona male o si rompe. E noi non vogliamo ne funzionare male ne romperci… ma solamente riuscire a fare quello che vogliamo in un tempo che decidiamo.

 

Un paradosso del tempo:

Una cosa curiosa del tempo è questa: se io dispongo di 10€ oggi posso scegliere di non spenderli, e conservarli per poi averne 20 domani. Se invece ho 10 minuti oggi DEVO per forza spenderli! Non posso conservarli per domani! Allora dato che il tempo si deve spendere PER FORZA, spendiamolo bene!

 

Un buon modo di gestire il tempo è quello di impiegarlo nelle cose che rendono di più. Porci degli obiettivi è una buona cosa. Trovarsi di furia no! Non è una buona cosa ne per noi ne per chi ci sta intorno.

 

Dato che abbiamo detto che il tempo non si può creare, allora cosa possiamo fare quando ci troviamo a corto di tempo? La risposta è molto semplice: scegliere!

 

A volte dire NO è la cosa più positiva che possiamo fare per noi e per gli altri

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……….

Continua

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07

Apr

Ed eccoci qua, agli avamposti di una frontiera che nemmeno Dio sa dove sia posta. In questa citta’ inesplorata di cui sappiamo gia’ tutto.
Il gioco del nascondino non serve quando si corre al buio e trovarsi e’ facile quando ci si legge addosso.
Abbiamo talmente frenesia di raggiungere che non ci godiamo il tempo presente. Bruciamo subito la benzina migliore per la voglia di arrivare primi ma non ci rendiamo conto che in una gara di soli il primo e’ anche l’ultimo.
E allora ci inventiamo delle battaglie con il solo scopo di vincerle. Ma dov’e’ la soddisfazione?

E intanto che continuiamo a porci questa domanda ci ritroviamo gli uni a parlare con gli altri e a misurare questo tempo che scorre usando il metro dell’accettazione che non ci appartiene, ma tuttavia ci governa.

06

Apr

E’ passato quasi un anno dall’incontro con l’amico Ivan e adesso ho la consapevolezza delle cose che mi ha trasmesso in quell’incontro, delle facoltà che ho interiorizzato, non senza sacrifici e impegno.

Negli ultimi sei mesi posso dire di aver raggiunto un livello di management personale che mi permette di fare tutto, e sono molto fiero ed orgoglioso di me stesso.

Voglio quindi riprendere quello di cui parlavamo un anno fa in quello speciale incontro, e trascriverlo a memoria personale e a memoria di chi capiterà su questo blog a leggere.

Dati di fatto

Tutti in una giornata, in un mese, in un anno abbiamo lo stesso tempo. Eppure molti riescono ad avere risultati incredibili, mentre altri nello stesso tempo riescono solo ad avere risultati mediocri. Perchè?

La risposta è molto semplice: dipende dal modo in cui decidono di impiegare il proprio tempo.

Esiste un tipo di mentalità basato sull’abbonzanda. Molti non riescono a padroneggiarlo a volte perchè si sentono in colpa nell’abbondare, altre volte perchè proprio non riescono a raggiungere l’abbonzanza e rimangono chiusi nella corsa del topo.

Parlando di tempo, la mentalità contrapposta a quella dell’abbonzanza porta ad avere un debito -> avere meno di quello che ci serve -> impoverirsi sempre di più -> insoddisfazione. Trattandosi di tempo è facile capire che l’insoddisfazione deriva dal fatto di non riuscire a fare quello che si vorrebbe a meno di non rinunciare ad ulteriori attività, rinuncia la quale sposta l’insoddisfazione ma non la elimina… anzi… la accentua!

L’obiettivo è quindi quello di avere un credito -> avere di più di quello che ci serve ->vivere nell’abbonzanda -> soddisfazione. In termini di tempo significa avere più tempo di quello che ci serve e quindi vivere sereni e fare quello che ci piace.

Quando arriviamo a sera è opportuno chiederci “sono realmente soddisfatto di quello che ho fatto oggi?

In base alla risposta a questa domanda si riesce a capire se siamo debitori nei confronti del tempo o creditori.

…continua…

28

Feb

Ho letto mille libri su mille argomenti diversi nella mia vita.

Ho visto mille documentari, mille film, mille occasioni ci sono state in cui ho potuto apprendere, capire…

Però nessuna parola letta, nessun dialogo ascoltato in una scena, nessuna nozione appresa da un filmato è mai stata utile quanto uno ed un solo minuto di vita vissuta in prima persona.

La pratica è realtà ed esperienza… la teoria è solo conversazione.

25

Feb

…leggasi… come creare uno zerbino :)

 

Leggevo in questi giorni su internet una serie di regole per questo scopo :)

 

Leggetele tutte… sono veramente fantastiche… :)

 

1. Non dire ciò che intendi. Mai.
2. Sii ambigua. Sempre.
3. Piangi. Piangi spesso.
4. Rinfacciagli cose dette, fatte o pensate anni, mesi o settimane fa.
5. Falli scusare per qualsiasi cazzata.
6. Riempi di peluche, pupazzetti e altre inutilita’ la loro macchina, stanza, zaino, come ricordi del fatto che voi state pensando a loro (?)
7. Guardali negli occhi e comincia a ridere.
8. Fingi una crisi isterica per qualunque boiata e poi vedi il punto 5.
9. Esigi di essere chiamata spesso. Fai scenate se non lo fanno.
10. Quando ricevi un complimento fingiti paranoica per averne ancora
11. Usa papinofratello come arma enfatizzando la loro protettività
12. Arriva in ritardo ad ogni appuntamento, poi vedi punto 8.
13. Parla spesso del tuo ex, possibilmente comparando.
14. Fagli indovinare cosa vuoi. Se sbagliano, vedi punto 8.
15. Prepara piccoli anniversari del cazzo (tipo il primo bacio, la prima volta che vi siete incontrati….) Se se ne scordano vedi al punto 8.
16. Di’ sempre che sei grassa. Poi vai al punto 5 senza curarti della loro risposta.
17. Falli indovinare. Falli vivere nel mistero.
18. Critica il loro abbigliamento
19. Ignorali. Quando ti chiedono “Che c’è?” digli che se non lo sanno non glie lo direte voi di certo.
20. Prova a plasmarli.
21. Prova a farli ballare.
22. Fagli incontrare ai tuoi amici. Trova qualcosa che non va nei suoi.
23. Quando si arrabbiano con te, non glielo far mai scordare (vedi al punto 4).
24. Quando stanno zitti chiedi: “a cosa stai pensando?”
25. Leggi in qualsiasi cosa abbiano scritto.
26. Non credere in loro. Non rispettarli. Esigi che guadagnino fiducia e rispetto, e non concederli mai.
27. Insisti sul farli incontrare alla tua famiglia. Non sopportare la sua.
28. Iper-analizza ogni cosa.
29. Dopo aver scopato dì sempre “parliamo di noi….”

12

Feb

….
…ottengo sempre quello che sento di voler raggiugere.
Questo è un dato di fatto e non c’è nulla da fare… sono fatto così :)
….
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